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Wanderer

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About Wanderer

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    tkollione
  • Birthday 11/08/1989

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    Male
  • Location
    Vicenza
  • Interests
    www.bandcamp.com/mandelaquintet

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  1. Wanderer

    "...2018, 2018, 2018..."

    julia t'attendo al varco nel 2019; anche se con una roba cosi come si fa a star tranquilli? sono impaziente
  2. Wanderer

    Thom: tour invernale USA 2018

    ma stai a casa a comporre con jonny magari
  3. Wanderer

    LP10

    su amsp vado moltissimo a corrente alternata, segno che non mi ha convinto del tutto. Per me canzoni come Numbers, Tinker Tailor, Ful Stop, Identikit, Burn The Witch sono per me cose .- mediocri - da libretto delle istruzioni radiohead. Si qualche bell'intarsio, sopratutto di arrangiamento, ma come composizione siamo ai minimi sindacali, E per un disco che non è per nulla narrativo, ma basato tutto sul singolo episodio e il songwriting, questi buchi sono abbastanza pesantucci, 5 su 11 è quasi metà disco. Album da 7 nel complesso, si lascia ascoltare con delle grandi punte, e nessun tonfo ma è troppo incostante e mestierante, se esistesse il vocabolo. Limbs che pure nelle canzoni potrebbe apparire minore, vira molto di più sul narrativo/concettuale e letto in quel senso, è meglio assai di Pool. Ha se non altro molto più senso compiuto, e per me poco centra con cose come Pulk Pull, a livello di..qualsiasi cosa. spero, se ci sarà, in un lp molto diverso dall'ultimo, ovviamente nessun capolavoro che han già dato, ma una direzione spero più ispirata Neppire gionni è riuscito a spingere certo materiale, anzi devo dire che pure jonny in quest'album ha un po' deluso, se vediamo cos'ha tirato fuori dal pentagramma con phatnhom thread
  4. Wanderer

    L'ora del jazz

    E' il 1960, primo tour per Davis da bandleader in Europa: il set parigino si apre con questa All Of You. Tutto è disposto: bilanciato, adeguato, Miles non spreca una nota. Poi a 4 minuti irrompe un treno lanciato alla massima velocità, John Coltrane Questo sarà l'ulrimo tour assieme per Davis e Coltrane e la tensione artistica tra i due si nota anche nella musica. Trane ormai era incontenibile persino per Miles, strabordante. Doveva intraprendere la sua strada. Miles, a malincuore, lo sapeva. E' incredibile che due tipi cosi diversi siano stati tanto assieme. Uno estroverso, sicuro, ai limiti della strafottenza. Ma intelligentissimo, tosto. L'altro umilissimo, silenzioso, quasi si vergognava, Uno dopo i concerti andava a far baldoria; l'altro se usciva di stanza era un evento. Miles diceva che Coltrane non si si sarebbe accorto di una donna manco se se la fosse trovata davanti nuda. Finchè suonava quel sax, non pensava ad altro. I soli di Coltrane quella sera a Parigi sono torrenziali, feroci, ma luminosi, limpidi, chiari allo stesso tempo; una roba obbiettivamente mai sentiti prima. E il pubblico parigino LO FISCHIA. Fischia Coltrane! Non che la cosa facesse piacere a Miles, ovviamente, però difendeva sempre Coltrane. Nonostante le battutine - tipo invitarlo a togliersi quel sax dalla bocca ogni tanto - , lo adorava. E Coltrane adorava Miles; ma che non potessero andare avanti ancora, era evidente. Eppure, da sta tensione sentite che roba. E Miles se ne strabatte il flauto se uno dei suoi, un suo sideman - perchè quello era Coltrane - si prendeva tanto spazio, finchè faceva quelle robe, robe che a lui piacevano. Successivamente Miles suonò con tantissimo straordinari sassofonositi, primo fra tutti Shorter. Ma come Trane non c'era veramente nessuno. Ed in effetti, come poteva essere possibile, che ci fosse anche solo un altro Coltrane?
  5. Wanderer

    LP3 Thom (?)

    Io sinceramente spero sempre che gli atoms siano riposti in un posto molto piccolo, buio e che lambisce l'oblio nel cervello di thom
  6. Wanderer

    LP10

    ci sono rari artisti che mi stupiscono ancora dopo 35/40 di carriera chissà se lo saranno anche i radio e no, non hasnno fatto tutto, ovviamente
  7. Wanderer

    "...2018, 2018, 2018..."

    al netto delle solite sparate intellettual linguistiche tipiche di ondarock, una discreta recensione per quello che per ora è il mio disco del 2018 e che lo sarà fino a fine anno salvo cataclismi. http://www.ondarock.it/recensioni/2018-jonhassell-listeningtopictures.htm Musicista leggendario che purtroppo per noi ha il difetto di avere 81 anni è ancora capace di fare musica che non capisci assolutamente da dove arriva e che però sai che se doveva arrivare, la poteva fare solo lui.
  8. Wanderer

    Hail to the Thief

    recensione d'epoca di repubblica "Hail to the thief", il nuovo album dei Radiohead sarà nei negozi a partire dal 6 giugno Quattordici canzoni per uomini confusi OXFORD - Per Thom Yorke sono solo canzoni. Altre canzoni. Brevi, orecchiabili, da prendere alla leggera, possibilmente con humour, non importa se i contenuti sono spesso drammatici. Questa è l'unica musica che ronza in testa al cantante dei Radiohead, non riuscirebbe a interpretare canzoni diverse. Hail to the thief, il disco che sarà nei negozi dal 6 giugno, è il massimo del pop che può permettersi. Il titolo dell'album ("Viva il ladro") riprende lo slogan usato dai democratici durante la campagna presidenziale poi vinta da Bush. "Vinta? Diciamo rubata" dice Yorke. Il sottotitolo è "The gloaming", crepuscolo, e allude a un malessere più generale, quello di un'umanità che si affanna nel tentativo di trovare il filo della speranza. Yorke, durante l'intervista, ci ha invitato a trovare una chiave di lettura positiva per Hail to the thief, ma il suo metro di giudizio potrebbe non essere lo stesso di chi, al crepuscolo di un giorno qualsiasi, ascolta in cuffia le 14 canzoni e s'intossica di malinconia guardando la televisione che trasmette immagini mute e la notte che scende su un mondo dall'incerto domani. Hail to the thief rappresenta per i Radiohead un ritorno alla canzone. E' il capolavoro cui il nuovo millennio anelava. La musica dei Radiohead sorge come un lamento per gli uomini schizoidi, spaventati e confusi del ventunesimo secolo. (giuseppe videtti) (13 maggio 2003)
  9. Wanderer

    LP10

    c'è bisogno, se ne hanno l'intenzione, di un nuovo scatto. è comunque abbastanza evidente che certe scelte anche extra processo creativo abbiano sopreso non poco i fans
  10. Wanderer

    LP10

    hai detto più o meno ciò che penso, anche se io sono più buono con il disco e con la band in generale comunque mi auguro anche io sia chiusa, l'era 2016-2018 mi ha un po' stracciato le gonadi, tirata per le lunghe
  11. l'album di ed "carnevale di recife più esperienze mistiche dovute al peyote" mi ha già fatto esaltare
  12. io prevedo una pausa molto lunga e un ritorno sulle scene tra un bel po' veramente, più lunga della pausa limbs/shampoo ma dipende da tantissime cose che obiettivamente non sappiamo. L'unica cosa certa è che uscirà suspiria
  13. Wanderer

    LP10

    si è chiusa l'era AMSP?
  14. sono in tour da millenni ormaI, anche basta in europa asono passati 2 volte, in america 2 e un po' in sud america, direi che hanno abbondantemente dato, "a loro modo" noi abbiamo avuto anche la super ultra chicca macerata avanti verso il futuro
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