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Valderrama

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About Valderrama

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  • Birthday 12/06/1988

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  1. Codex in sottofondo (devo dire che ci sta benissimo) nel finale dell'ottimo episodio 22 della quarta stagione della serie tv "Chuck"
  2. Verissimo!
  3. Non conosco i libri purtroppo, proveró a leggerne qualcuno, thanks. Ah ottimo, dunque la danno in chiaro anche su TV8 (e magari in futuro anche su Cielo). Grazie mille!
  4. Forse sarebbe meglio partire da The Real Thing per seguire passo passo l'evoluzione che hanno avuto i FNM, ma anche partire da Angel Dust non è affatto male, visto che è il loro Capolavoro. Come vuoi
  5. Ma Rincon è un cesso o sbaglio? @echoes @Sig.Bakke
  6. Che esperienze fantastiche, da riprovare! (ma anche no )
  7. Volevo consigliare una mini-serie prodotta interamente da Sky, piú o meno Sky ne produce e trasmette su Sky Cinema due episodi all'anno. È una mini-serie leggera ma molto carina basata sui libri di Marco Malvaldi chiamata "I delitti del BarLume" in cui un barista risolve casi legati ad omicidi quasi fosse un detective di provincia. Credo si possano trovare ancora gli episodi su Sky On Demand. È molto ben fatta, buone trame, belli i personaggi, fa ridere anche parecchio. Boh, forse la conoscevate già ma vabbé, volevo scriverlo. @frasky e tutti quelli che hanno Sky: datele un'occhiata, se potete
  8. Vero, su questo concordo. Un pratone super-fangoso per me che avevo scarpe normali e son rimasto bloccato per 8 ore con le gambe nel terreno, fra l'altro
  9. La roba solista te la sconsiglio (almeno all'inizio) perché sono sopratutto esperimenti che Patton fa con la voce come in "Pranzo Oltranzista", esperimenti che si legano al suo tentativo di avvicinarsi a Demetrio Stratos. L'unico cd solista che ti consiglio da subito è Mondo Cane, in cui Patton rivisita 11 canzoni della musica italiana anni '60 a modo suo, rendendo le canzoni piú attuali che mai. Favoloso. Per quanto riguarda i gruppi ce ne sono di cose che puoi ascoltare. I 4 cd con i Faith No More (da The Real Thing in poi), tutti dischi in cui si varia molto da un genere all'altro pezzo dopo pezzo. Ti direi di iniziare con questi. Poi ci sono i Tomahawk in cui Patton prende la parte piú "malata" delle composizioni dei Faith No More per esplorare l'animo umano in un supergruppo alternative metal (Duane Denison dei Jesus Lizard alla chitarra, John Stanier di Helmet e Battles alla batteria, Kevin Rutmanis dei Melvins al basso). I primi due cd sono eccellenti, poi nel terzo cd i 4 cambiano direzione permettendo a Patton di rivisitare antichi canti degli Indiani d'America. Bello anche questo. Il quarto è un ritorno alle sonorità dei primi due ma con meno verve, un cd sufficiente ma che puoi ascoltare comunque. Poi puoi passare all'altro supergruppo, i Fantomas, con Buzz Osborne dei Melvins alla chitarra, Trevor Dunn dei Bungle (te ne parlo dopo) al basso e Dave Lombardo degli Slayer alla batteria. Seguendo le linee guida dei Melvins, qui ci troverai i cd piú pesanti e rumorosi della carriera di Patton, Metal 300% (ovviamente Metal alternativo, sperimentale e non classico). Altamente consigliati anche loro. Poi arriviamo a mio parere alla band migliore in cui Patton abbia militato, i Mr. Bungle. Sono stati il suo primo gruppo, ci cantava da quando aveva 16 anni. I membri della band erano tanti (in alcuni casi sono arrivati ad essere 7-8 elementi) e suonavano in maniera divina, tutti musicisti incredibili. Tre cd, tutti incredibili da ascoltare, esperienze musicali uniche da provare. In ogni pezzo i Bungle passano con incredibile facilità da un genere all'altro (funk, free jazz, surf rock, punk, heavy metal, klezmer, ska, kecak, avant-jazz, folk, noise rock, alternative metal, pop, doo-wop, funk metal, electronica, swing, space age pop and exotica, death metal, rockabilly, bossa nova , progressive rock, country and western, circus music, game and cartoon music), facendo perdere la testa all'ascoltatore (detto in modo positivo). Il primo cd è quello un po' piú metal, il secondo di difficilissimo ascolto all'inizio perché super sperimentale (seguendo la lezione di Trout Mask Replica ma in maniera moderna), il terzo quello piú di facile ascolto, piú pop in certi punti, ma sempre molto crossover. Se Lateralus è immenso nella Storia della Musica anni '90 questi lo sono di piú, fidati. Poi ci sono le demo da ascoltare, per farsi un'idea dei ragazzi agli esordi (Goddammit I Love America, Bowel of Chiley, comunque da ascoltare, non sono affatto male). E questo è solo l'inizio, detto in breve. Poi Patton ha fatto tanto altro, ma casomai te ne parlo successivamente che è meglio
  10. Ah si? Allora alla fine concordi con me (A day in the life )
  11. Vero, per i miei gusti è un pochetto anonima. Visto che nel topic del Metallo si parlava di Patton fino a poco fa, è davvero un peccato che Lynch non abbia pensato di inserire questa nella nuova stagione di TP (forse non la conosce nemmeno, purtroppo): Purtroppo c'é anche una brutta notizia oggi, ci ha lasciato Albert: http://deadline.com/2017/01/miguel-ferrer-dead-ncis-los-angeles-crossing-jordan-1201890002/ RIP
  12. Non so se sono piú matti i Radiohead a suonare con la stagione NBA ancora in corso o se sono piú matti (e sopratutto velocissimi e professionali) gli americani a montare e smontare palchi e parquet in meno di un giorno visto che i RH suonano la sera del 30 Marzo all'American Airlines Arena e la sera dopo nella stessa arena c'é Miami Heat - New York Knicks
  13. Patton scoprí i Blackmen quando viveva a Bologna e Red Ronnie trasmetteva di continuo "L'Urlo Negro" in radio, pensa te. Favolosi
  14. No ma ti capisco, anche io non è che ascolti piú roba pesante. Poca roba proprio. Io a 14-15-16 anni ascoltavo robaccia che non ti nomineró nemmeno, hard rock e metal di livello son venuti dopo purtroppo. Ti invidio
  15. Guarda io Ronnie purtroppo non ho fatto in tempo a vederlo dal vivo, Patton si e ti posso assicurare che è un qualcosa di disumano. Dal vivo ci si rende ancora piú conto di che razza di corde vocali abbia. Un attimo prima quasi ci faceva piangere tutti coverizzando "Il Cielo in una Stanza" in modo divino, un attimo dopo faceva tremare tutta Firenze (non solo la Fortezza da Basso, ma credo la sua voce arrivasse fino all'aereoporto... ti parlo di quasi 7 anni fa) coverizzando "l'Urlo Negro". Cosa posso dirti, anche Mike potrebbe fare l'opera. È riuscito a coverizzare Scalinatella in perfetto napoletano pur essendo un californiano di Eureka, puó cantare usando un casino di tecniche (crooning, falsetto, screaming, opera, death growls, rapping, beatboxing, and scatting). Non dico che è perfetto ma poco ci manca, è il vocalist che piú di tutti si è avvicinato a Demetrio Stratos. Bada bene, non sto dicendo che Ronnie è un pezzente in confronto. È Mike ad essere esagerato