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jeppoloman

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  1. jeppoloman

    Julia Holter

    Sì concordo. Per ora ho deciso di focalizzarmi solo sul disco 1, ci sarà tempo poi di ascoltarmi il secondo quando ci avrò capito qualcosa del primo. Per ora, giudizio ancora limitato, ma Voce Simul e Chaitius sono quelle che mi hanno preso di più. Turn the Light On sembra davvero Bjork, come diceva @TomThom, molto bella anche se ho un po' paura che dal vivo non renderà come se fosse cantata da Bjork. Più in generale, il disco intero mi ricorda molto Biophilia per certi versi. Ora vediamo se rispetto a quel disco, questo riuscirà a "entrarmi", anziché rimanere solo un mattonazzo impegnato. Per ora le premesse ci sono, vediamo come evolve (soprattutto con l'aggiunta della seconda parte!).
  2. jeppoloman

    Julia Holter

    Sentito anche io solo il primo dei due dischi per ora, @Wanderer Solo una volta per ora, quindi non mi sbilancio, ma per usare parole colte: ella madonna, che trip! Spiazzato di brutto, rispetto a I shall love 2 (piacevolmente, si intenda!). Non vedo l'ora di ascoltare il secondo disco, e di risentire il primo.
  3. jeppoloman

    "...2018, 2018, 2018..."

    Un po' di uscite in arrivo: - A Novembre nuovo The Good, the Bad and the Queen. Un po' a sorpresa, almeno per me, ero sempre convinto il loro fosse stato un disco una tantum. Il pezzo nuovo pare interessante, molto Albarnesco comunque. Il disco a Novembre. - Tornano dopo sei anni anche i giardini di Mirò. Il primo pezzo, nonché title track, molto bello per gli amanti del post rock. In ogni caso, sembrano abbiano fatto rewind di 15 anni come atmosfere. - Infine, ma qui sarebbe in teoria una notizia da 2019, torna anche Beirut a febbraio, anticipato da un bel singolo intitolato Gallipoli. Bene, e domani in un giorno solo escono SUspiria, Holter e Soap&Skin.
  4. jeppoloman

    "...2018, 2018, 2018..."

    Sarà indubbiamente l'autunno delle donne: oltre a Julietta e alla Calvi, torna finalmente dopo praticamente 6 anni Anja plaschg, aka Soap&Skin. Il disco esce a ottobre ma per ora sono usciti 2 brani (e mezzo) in anteprima. A parte i video terribili, musicalmente sembra davvero cercare nuove direzioni, come il lungo silenzio faceva immaginare. Per ora non so se sono molto convinto, soprattutto Heal mi lascia un poco interdetto, Italy già più interessante anche se forse un po' troppo semplice per una come lei. Entrambe comunque son nuovissime per i suoi canoni, incredibilmente "bright" e "positive", e senza il pianoforte e farla da padrone. Italy si conclude con un interludio orchestrale chiamato (This is) water, peraltro molto interessante. La curiosità è che è ovviamente dedicato a David Foster Wallace, ed il pezzo con relativo video è uscito esattamente nel giorno del decimo anniversario della sua morte. La cosa particolare è che hanno chiesto ad Anja se la cosa fosse voluta, e pare lei non avesse minimamente idea della coincidenza. https://www.youtube.com/watch?v=013lbJ-Iehg&start_radio=1&list=RD013lbJ-Iehg
  5. jeppoloman

    Suspiria OST

    Mi ero chiesto anche io cosa volesse dire, così sono andato a vedere l'intervista originale in fiammingo e in realtà Debits non sarebbe altro che Debussy. Presumo che chi abbia scritto la traduzione sia stato fregato dal correttore automatico...
  6. jeppoloman

    Suspiria OST

    Molto bella, niente da dire! Concordo con praticamente tutto ciò che dice @Wanderer nei suoi ottimi interventi. Comunque ,nella mia immane ignoranza, se fosse stato un pezzo dei Radiohead avrei giurato che il motivo principale e il flauto fossero farina del sacco di Jonny. A tal proposito davvero bella l'intervista a Thom, tra l'altro ne esce fuori una dinamica "di coppia" assolutamente opposta all'immaginario collettivo. Nel senso, non mi vedevo proprio Jonny cassare un pezzo di brutto "perché è un fottuto valzer", così come è bello sentire che Thom è molto più rilassato nell'approcciarsi ai concerti, come epraltro avevamo notato credo tutti. Registrato anche io per Londra. @frasky e chi altro farà domanda, se avete fortuna fatece sape!
  7. jeppoloman

    Tennisti e Videogiochi dipendenti

    Vero, la storia delle scommesse è proprio bruttina. Più che il non aver pagato per l'errore, quello che non mi piace è che l'errore non l'abbia mai riconosciuto, quando le prove erano schiaccianti che più di così non si può. Però in questi giorni sta giocando un tennis fantastico, sembra davvero il dio delle palle corte, non si può dire sia arrivato sin lì per caso. Ora in ogni caso il pronostico dice che Thiem se lo dovrebbe mangiare, ma vedremo, ne ha già sovvertiti parecchi. Invece Nadal ieri ringrazia la pioggia che la bloccato sotto di un set e di un break nel secondo, con un polso che dava fastidio. Sopravvissuto anche a questa, torna in discesa la sua corsa al 324esimo RG e in proiezione futura al record, ahimè, di re Roger.
  8. jeppoloman

    Tribuna Politica

    Parto sempre dal presupposto che se di una cosa non ne sapevo nulla fino a 48 ore fa, non ne posso sapere tutto ora. Detto questo, non ho ancora trovato una singola persona che mi abbia saputo dare una giustificazione almeno un pelo accettabile al fatto che il presidente abbia rifiutato il nome del ministro dell'economia per una questione squisitamente politica. Leggo in giro che il motivo sarebbero delle dichiarazioni di Savona sulla Germania. Il problema è che il presidente ha fatto una conferenza stampa ufficiale in cui ha parlato di "importanza di restare nell'euro", "incertezza dei mercati", "spread", etc etc. Ma di questioni personali su Savona neanche l'ombra... Giusto un'accenno alla richiesta di una figura politica al suo posto. Ora che Salvini abbia fatto tutto apposta per far saltare tutto mi pare più che probabile se non sicuro. Anche perché è evidente che Lega (e M5S) stessi sappiano che gli italiani siano in gran parte contrari all'uscita dall'euro, e usino dichiarazioni a effetto "dico e non dico", "son contro ma non posso", "facciamo un referendum" per attirare la base anti-euro senza compromettersi. Lo stesso Savona ha più volte detto che da ministro non avrebbe lavorato all'uscita dall'euro. Ma detto questo, per non stare al gioco di Salvini bastava rifiutare con giustificazione la persona Savona senza mettersi a parlare di euro, spread, cazzi e mazzi. Quelle non sono cose che decide il presidente della Repubblica. I precedenti anche sono molto diversi, dato che in due casi sono ministri che furono solo spostati di ruolo per evidente "conflitto di interessi", e nel caso di Gratteri c'era una motivazione tecnica (essendo lui magistrato in attività). Poi da un lato sono quasi affascinato dalla franchezza e onestà della dichiarazione di Mattarella, che fondamentalmente suona un po' come "siamo in democrazia finché non si preoccupano i mercati, se no siamo in mercatocrazia".
  9. jeppoloman

    Tribuna Politica

    Che si prenda un po' di tempo per la nomina di Conte lo trovo anche normale: il primo ministro dovrebbe essere il leader che dirige la linea di governo, qua sembra che si sia fatta la linea e poi la si sia affidata ad un "signor nessuno"... Non è che Mattarella abbia bocciato l'alleanza in sè, da quel che ho letto avrebbe preferito che uno dei due leader si prendesse la responsabilità in prima persona, per garantire che non fosse solo un mero esecutore di ordini dall'alto. A me spaventerebbe molto di più se le motivazioni dell'attesa fossero invece che il proposto ministro dell'economia è anti-euro. Premesso che nella mia ignoranza non conoscevo Savona fino a due giorni fa, e che tutt'ora di lui so solo quello che leggo sui giornali, troverei davvero assurdo un veto su una questione specifica come quella. Se gli italiani hanno votato due partiti con dei programmi di un certo tipo, giusto che mettano ai ministeri gente che condivide quei programmi. Se gli italiani vogliono uscire dall'euro (cosa che non credo, per inciso), non credo che debba essere il presidente a proibirlo mettendo veti su specifici ministri. Ma ovviamente questo è quello che ci arriva, può darsi i motivi e i tentennamenti siano tutt'altri, chissà. Vedremo.
  10. jeppoloman

    Radiohead di qua

    Possibile che sia questa intervista a Colin, invece? https://pitchfork.com/features/interview/7489-radiohead/ " It's funny you say that because we had different versions of it [House of cards, ndr]. There was one where Jonny had this bass riff that made it sound more R.E.M.-y. But then Phil [Selway] and Thom [Yorke] reworked it and came up with this amazing rhythm "
  11. jeppoloman

    Cambridge Analytica

    In effetti è una delle più belle dichiarazioni mai sentite! Non hanno mai utilizzato i nostri dati per fare campagne di pubblicità microtargetizzate che gli hanno fatto guadgnare milioni di dollari, nooo! Un'intervista interessante ad Alexander Kogan, il ricercatore che ha, con il suo pressapochismo (a volergli credere), causato un po' tutto questo pasticcio: https://www.theguardian.com/uk-news/2018/mar/21/facebook-row-i-am-being-used-as-scapegoat-says-academic-aleksandr-kogan-cambridge-analytica
  12. jeppoloman

    Cambridge Analytica

    Con calma arrivo a rispondere. Anzitutto, @On a Friday, il mio intervento non era diretto a te o a chiunque altro avesse scritto quassu, ma alla miriade di commenti letti/sentiti in giro su questa faccenda. La psicosi di colpo del "ohmammamia facebook sa tutto ci spia siamo morti!", etc etc. Per me risulta particolare che certe cose le si scoprano solo ora, quando appunto uno scandalo dalle caratteristiche molto piu vaste c'era stato poi 5 anni fa circa, ed aveva anche fatto un sacco di rumore. E gia allora chi di ste cose ne sapeva diceva che si trattasse di una "non-novita`", penso che chiunque di noi avesse avuto l'amico nerd che nel 2007 sparava i pipponi anti-facebook sulla privacy e le cose che si sarebbero potut fare sfruttando una piattaforma del genere, non penso ci fosse bisogno di frequentare circoli intellettuali . Proprio per questo, per me e` importante che non passi il messaggio "ci disiscriviamo da FB e siamo a posto", ma che si capisca che nella societa` che viviamo ci sono miriadi di modi di ottenere questo risultato, e sempre piu` ci saranno stronzi pronti a svilupparne di sempre piu` modificati. Quindi sempre cervello acceso nell'utilizzo di questi mezzi, qualsiasi essi siano. Poi in se` la disiscrizione da FB in segno di protesta, come simbolo, quella la capisco anche. Di piu`, come per qualsiasi azienda, smettere di comprare i suoi prodotti e` il modo migliore per far capire che non si e` d'accordo con un certo metodo. Per quanto riguarda la questione sollevata da @Lacatus, io credo che gli stati DEBBANO intervenire in qualche modo, ma ovviamente ci sono milioni di modi per farlo, non solo quello cinese, che appunto ritengo parte della categoria "attaccare la privacy del cittadino". Legislazione specifica in termine di traffico dati sarebbe ad esempio importante. Non che sia assente, ma credo sia semplicemente molto indietro coi tempi. Poi ad esempio, visto che una buona fetta della nostra vita si sta spostando su internet, sara` sempre piu` importante avere un buon apparato di polizia digitale (il nome polizia postale credo sia la cosa piu` retro del mondo!). Poi nessun deterrente blocchera` alcuna attivita` criminale, ma almeno si deve fare il possibile. La questione fake news poi e` spinosissima. In se`, d'accordo col perseguire chi mette in giro certe stronzate, ma allo stesso tempo nella stragrande maggioranza dei casi le cose sono sempre piu` sottili del "vero o falso". Non c'e` bisogno di mettere una foto di Calimero dicendo che e` l'amante della Boldrini appena assunto in senato per influenzare un'elezione, basta selezionare le notizie che interessano o le parti della notizia che interessano,o anche solo il cosiddetto "spin" nel dare la notizia. E questo lo fanno in forma piu` o meno forte tutti gli organi di informazione, ed anche tutti noi,magari involontariamente. Il creare un apparato che decida cosa e` vero e cosa no, quindi, lo vedo con molto terrore a essere onesto, un ministero della verita` puzza sempre piu` di propaganda che di altro.
  13. jeppoloman

    Cambridge Analytica

    Io faccio seriamente fatica a sorprendermi. Dove starebbe la notizia*? 1) Che qualsiasi cosa facciamo su internet è controllata e catalogata già ce l'aveva detto Snowden, con l'aggravante che il mandante in quel caso era direttamente lo Stato americano e che il controllo non si limitava a Facebook, ma era più vasto includendo tra gli altri Yahoo e Google (mail compresa). 2) Che i dati in questo caso siano finiti in mano a una compagnia privata piuttosto che pubblica cambia poco. Da un certo punto di vista meno pericoloso, se (come di norma è) il loro obiettivo può solo essere quello di venderti un prodotto. Poi, certo, in questo caso il prodotto era un voto... Quindi se vogliamo la gravità è similare. 3) Il fatto che i dati vengano utilizzati per catalogare le persone e fare targeted advertising mi sembra anche qua una banalità. O nessuno di voi si è mai inquietato negli ultimi anni a vedere apparire pubblicità evidentemente riferite a sè su social o mail? Anche qui, l'utilizzo di tecniche di machine learning aiuta certo molto, ma l'efficacia relativa rispetto a metodologie più banali spesso non è così incredibile. Per esempio, nell'articolo che ha citato On A Friday si parla delle percentuali di efficacia a riconoscere certe caratteristiche dell'utente dalle sue attività su FB. Non viene però spiegato che la misura indicata (Area sotto la ROC curve) è compresa tra 0.5 e 1. Quindi un valore di 0.5 vuol dire disastro totale. Per le prime 5 caratteristiche i risultati son davvero cattivelli, personalmente anche per la categoria "lesbica" pensavo si potesse raggiungere risultati molto maggiori. Alla fine, di tutto, le uniche cose davvero che funzionano da dio sono il riconoscimento di genere e etnia. Che non mi paiono dati così sensibili, sono direi abbastanza evidenti anche se non li volete far sapere in giro. Toh, anche gli altri 3 attorno all'80% sono buoni risultati, ma nulla di così trascendentale. Per quanto riguarda le variabili numeriche invece danno l'indice di correlazione di Pearson, e anche qua, per farla breve, l'unica variabile con un valore davvero alto è l'età. La cosa poi più interessante è che bastano pochissimi like per arrivare a certe conclusioni, mentre poi si guadagna molto poco con ulteriori like. Il che vuol dire che anche solo i like messi su profili pubblici, e quindi liberamente disponibili, sono sufficienti per raggiungere simili livelli di categorizzazione. Ovviamente, queste metodologie verranno perfezionate in futuro, o probabilmente son già state perfezionate. Insomma, per come la vedo io, viviamo in un mondo in cui ormai cose come queste accadono tutti i giorni. Dovremmo essere assolutamente coscienti di questo e sapere che il completo rispetto della privacy ormai è un'utopia. Ma la soluzione è uscire da Facebook? A mio parere proprio no, puoi uscire da FB ma se vogliono avranno i tuoi dati da Google. Puoi smettere di usare Google, li prenderanno da Bing. Smettere di usare il computer e rintanarsi nella foresta a cacciare cinghiali non mi sembra neanche la soluzione. L'unica è usare la testa nell'utilizzo dei mezzi a disposizione. Mi direte: ma come fai a non essere shockato a sapere che si influenzano le scelte delle persone sul voto con un ad specifico? Boh, non ci vedo tutta sta differenza se i voti saranno decisi da un ad su internet piuttosto che da qualcuno che offre 80 euro o l'abolizione dell'IMU. Poi detto questo, rileggevo casualmente 1984 proprio in questi giorni e mi è venuta la pelle d'oca in migliaia di passaggi per quante cose avesse previsto Orwell. Sarebbe avveniristico ancora scritto oggi stesso. * chiarisco: importantissimo che la notizia esca, importantissimo che queste cose vengano fuori e si contrastino più che si può. Che lo Stato, gli Stati, pensino a proibire questo e difendere la privacy del cittadino piuttosto che attaccarla in prima persona. Ma sono cose che succedono e succederanno sempre di più. E che, nel 2018, ormai non dovrebbero più stupire nessuno.
  14. jeppoloman

    Thom: mini-tour in Europa

    Anyone up for the Roundhouse? @LiveAirSpace @Greenplastic
  15. jeppoloman

    You Were Never Really Here

    So che siete presi tutti bene per Thom, ma cooomunque: la colonna sonora all'interno del film mi ha personalmente un poco deluso. Molti pezzi sono davvero sviliti, ridotti a pochissimi secondi (Sandy's Necklace) e sovrapposti a rumori di sottofondo davvero troppo forti e personalmente inspiegabili, che non aggiungevano nulla (Nina Through the Glass). Il pezzo che rende più di tutti è per distacco The Hunt. Devo dire che non capisco, la Ramsay continua a dire che ama Jonny, qui e là, ma poi nei suoi film la musica sembra più un incidente di percorso che un valore aggiunto. In ogni caso è decisamente meglio qua che in We Need To Talk About Kevin, film che avevo sicuramente preferito ma in cui Jonny proprio contava poco. Una possibile spiegazione sta nell'amore della sintesi della Ramsay, contrapposta con la prolissità di Anderson.
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