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TomThom

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  1. Tra l'altro, coltellata all'unico personaggio veramente degno e serio lì in mezzo. Chapeau e tante belle cose, Matteo.
  2. Ma dai, mi parli di keynesiani... ma sei serio? Grasso?
  3. Votare Grasso, cioè il "capo" di un manipolo di rancorosi bolliti il cui unico e solo scopo è quello di eliminare politicamente (o fisicamente, se non ce la faranno neanche stavolta) Renzi, perché contano solo nei voti degli scontenti del Pd, equivale a far vincere automaticamente o Berlusconi o Di Maio. E io, nonostante odi profondamente Renzi, a sto giochetto orchestrato da quattro bacucchi guidati sottobanco da Baffetto, non abbocco. Per inciso, non voterò proprio.
  4. Ma infatti c'è solo una cosa da fare, votare
  5. "Piuttosto che votare Grasso, voterei Forza Italia" (Scalfari semicit.)
  6. Quotone, sempre considerato sacrilego l'ascolto di una colonna sonora prima di vedere il film. Totalmente nonsense, come primo approccio, fruire di una cosa che nasce incollata a un'altra. I brani che poi andrò a riascoltare, post visione, mi andranno a richiamare le immagini del film... ma di un preascolto non saprei proprio che farmene. Non è un album, è musica che nasce per accompagnare immagini in movimento.
  7. Black Mirror ha solo un problema ormai, quello di non godere più dell'effetto sorpresa. Ma avercene di serie con una qualità, originalità e soprattutto capacità di creare tensione e angoscia reale ipotizzando quel che vediamo sullo schermo applicato alle nostre vite di tutti i giorni. Il mirror del titolo sta proprio tutto qui, come uno specchiarsi in una coltre di fuliggine rappresentata dal futuro, piombato a tutta e ingombrante velocità nel presente. Ho trovato sottotono solamente Alligator (troppo "thriller") e Metalhead (ritmo videoludico e poca profondità). Arkangel bellissima, ma forse risolta in modo eccessivamente secco. Per il resto, oro colato e voti alti per Uss Callister, Hang the Dj e Black Museum.
  8. Stevie Wonder, Steve Jobs e Jamiroquai.. bel frullatino e video degno di Black Mirror
  9. Vabbè dai, si scrive culo e si legge Icardi. Fermato lui che vi resta? Partite dell'Inter ne ho viste sto anno e il deretano a un certo punto finisce, difatti...
  10. Dipende dai punti di vista, per me nel lato A il corpo defeca e con Feral tira l'ultima sciolta, il lato B è assunzione di Imodium per tentare di recuperare, con Separator aka riso al limone.
  11. Puoi dirlo forte! In Trouble Will Find Me ci sono giusto un paio di pezzi sotto tono, Humiliation (la Turtleneck del disco, ma almeno non così stupida) e Sea of Love, che non mi ha mai fatto impazzire ma che è certo un cesso pieno non è. Per il resto è tutto, più o meno, oro colato, da I Should Live in Salt (capolavoro) fino a Hard to Find. Invece le varie Day I Die (che palle, basta), Walk It Back (per carità, una noia), The System Only Dreams (pfff ancora) e la title track (ma fate quel che sapete fare, senza tentare inutili "sperimentalismi" che riescono solo a far sbadigliare) fanno quasi pietà. Del disco per me resterà solo la quaterna CLAMOROSA che parte con Empire Line e finisce con Carin at the Liquor Store: un poker stupendo, ma che non basta a elevarlo al di sopra degli altri album menzionati, ma manco per sbaglio. Dirò di più, guardando la discografia a ritroso è sicuramente il loro terzo peggiore lavoro, dopo The National e Sad Songs.
  12. Sleep Well Beast è il solito gran bel disco dei The National, ma non allaccia le scarpe neanche per sbaglio a Boxer o High Violet eh... altri livelli. Per me anche Trouble Will Find Me è superiore a quest'ultimo.
  13. Impossibile scegliere, stronzi loro che hanno deciso di incidere anche la versione AMSP.
  14. Mi mancava la variazione à la Tom Waits sul finale di Heavenly Father Cavallone di razza, pure Leon Russell ha tirato fuori