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pandroid

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  1. pandroid

    Tribuna Politica

    Ora, sarò io che sono europeo e terrone, ma non ho mai visto tutto questo fondamento sul consumo nel nostro sistema. Probabilmente negli USA è così, io continuo a vedere la nostra come una società di stronzi medioborghesi che si basa sul risparmio privato. Ecco, questa è una affermazione che anche io davo per buona, finché non ho scoperto che il sampling temporale del passato, basato su scaling relations di carotaggi, è di una misura di temperatura ogni 1000 anni, quando va bene, e nessuno ha saputo darmi una indicazione precisa sulla barra d'errore nelle misure, mentre il sampling odierno è di una misura al giorno (ovviamente). E GAC che non si è mai misurato un aumento come quello odierno, metti caso che domani andiamo a 0 emissioni e la temperatura tra 50 anni torna ai livelli pre industriali, prendi una misura nell'anno 1500, prendi una misura nell'anno 2500, c'hai una barra d'errore di un grado, ne desumi che in quel range temporale la temperatura nel pianeta non sia mai cambiata. L'argomento derivata prima può andare bene per il pubblico, ma nella sostanza è una truffa. O meglio, si può dire che temperatura non è mai cambiata così velocemente negli ultimi 150 anni, ma non lo si può dire "nella storia del pianeta". No, non vogliamo rimanere Fisheriani fino alla morte, nel dubbio prendere delle azioni mirate alla riduzione delle emissioni è il minimo (ed è anche quello che si fa, in fondo, l'UE è da 20 anni che fa i salti mortali per ridurle). Il (mio) problema con la questione è quando 1) mi si fa catastrofismo di bassa lega, 2) mi si violenta la materia 3) mi si lega questo obiettivo a misure da libro dei sogni (Greta e tutto il marketing che ci sta dietro) che sotto sotto sono uscite fuori dal manuale della distruzione del sistema occidentale, potenzialmente ben più catastrofiche per gli individui che ci vivono all'interno.
  2. pandroid

    Tribuna Politica

    Il mio problema è che credere che la colpa del riscaldamento globale* sia di un sistema economico tout-court, specie quando i principali responsabili delle emissioni** sono Cina, India e USA, che sono tre sistemi diversissimi tra loro. Se è davvero un problema urgente di emissioni, si limitino le emissioni con ogni strumento possibile. Mi fa ridere che le soluzioni estreme per evitare la catastrofe (i.e. zero emissioni entro il 2025) prevedono in soldoni di rivoltare il sistema come un calzino con la conseguenza di far fuori 6/7 di popolazione mondiale così, come fosse niente. * E ci tengo a ribadire, per quanto la divulgazione sia riuscita a far passare come fatto appurato l'impatto antropico, NON E' un fatto appurato. Mi devo vedere persone che si professano scienziati dire "inutile discutere, il consensus è del 97%", mandando in vacca ogni minima lezione di ecologia scientifica, e sopratutto sostenere che l'impatto è appurato al 95% perché il 95% dei modelli lo prevedono, violentando in un colpo solo le basi di statistica e di metodo scientifico.
  3. pandroid

    Tribuna Politica

    Mi fa piacere sapere che a Parigi dentro ER ci siano persone normali, la mia limitata esperienza (ER a Cardiff e di striscio Londra) è stata pessima, a momenti mi veniva voglia di mollare tutto e aprirgli una centrale a carbone accanto casa. Immagino una parte di colpa stia nell'intrinseca misantropa patologica tipica degli anglosassoni. Guarda il lato positivo, niente cimici a Ottobre.
  4. pandroid

    Tribuna Politica

    Perché per colpa di quei cialtroni vergognosi dei sovietici, il nucleare è irrimediabilmente sputtanato da un punto di vista di appeal pubblico almeno per questa generazione di esseri umani. Il casino che hanno combinato a Chernobyl ha distrutto totalmente ogni possibilità di iniziare un discorso sull'argomento, con annessa reazione spropositata di isteria collettiva. C'è stato un trauma impossibile da rimuovere. Esiste la convinzione comune che Chernobyl, che non è "un incidente che può succedere dovunque" ma un caso irripetibile di approssimazione e malafede, abbia fatto milioni di morti, quando di fatto sono meno di 100, o circa un migliaio se consideriamo chiunque sia morto di tumore nella zona nei successivi 30 anni come conseguenza dell'esposizione delle radiazioni. Sono meno morti di quelli che fa una qualsiasi centrale a carbone alle persone che abitano nei dintorni, facendo le stesse assunzioni di partenza. Purtroppo non è con le statistiche che si cambia la coscienza collettiva, servirebbe una seduta di psicanalisi globale al fine di elaborare e superare il trauma. Coscienza collettiva che invece non ha alcun problema con il solare/eolico/elettrico. Nessuna azienda energetica che non sia composta di gente disposta a fare il record mondiale di bancarotta in meno tempo possibile è disposta anche sola a pensare al nucleare. L'elezione di Trump (o la Brexit) ha dimostrato in modo incontrovertibile come "avere in mano il mondo intero" inteso come il poter riversare la quasi totalità dei pareri favorevoli (endorsement) su un singolo cavallo (la Clinton/il remain) non comporti assolutamente nulla ai fini del risultato finale. Le persone non sono automi che rispondono ai segnali esterni imitandoli, sopratutto in gruppo mostrano un comportamento caotico e imprevedibile. Dobbiamo aspettare che muoiano tutte le persone presenti su questo pianeta nel 1986 e che i loro discendenti non abbiano ereditato il trauma. Non mi riferisco al neoliberismo, ma ai nostri sistemi misti (capitalismo/socialismo liberale). Non è che è sono buoni e giusti, sono migliori di tutti gli altri, e gli unici che hanno dimostrato nei secoli di riuscire a migliorare, grazie sopratutto alle migliorie apportate dal socialismo e dagli impianti liberali, la qualità di vita delle persone che ci stanno all'interno. E' il principio per cui i pronipoti dei proletari di Marx del 1880 che hanno vissuto in quei sistemi adesso vivono meglio dei padroni dell'epoca, a differenza dei pronipoti vissuti in altri sistemi. Io e te, che siamo relativamente figli di nessuno, viviamo meglio del Kaiser, in meno di un secolo. L'URSS la scomodo per dire che finché la lotta era limitata a un ambito politico/militare, a nessuno veniva in mente di andare a scomodare la questione ambientale. Crollato quel sistema, quel sentimento antitetico disperso nel mondo invece di morire ha trovato, dopo una ventina d'anni, un nuovo cavallo da cavalcare.
  5. pandroid

    Tribuna Politica

    L'intera questione ambientale, che esiste da 40 anni, ormai è stata infettata dal virus ed è diventata una questione antisistema*, al punto che quando si parla di soluzioni reali che davvero contribuirebbero a risolvere il problema, ammesso che esista, la risposta è sempre "si, ma son solo una pezza, il problema è IL SISTEMA". No, non sono una pezza, sono soluzioni, è che non sono quelle che piacciono a voi. Sarebbe più onesto dire che il problema è il sistema, punto, senza usare il grimaldello della questione ambientale. * E quindi è una questione politica, non scientifica. Mi viene il sospetto che nell'Universo in cui l'URSS non è mai collassata ed è sopravvissuta fino ai giorni nostri - con il loro sistema innaturale e senza paragoni nella storia umana a livello di impatto ambientale pro-capite - a nessuno fregherebbe molto del global warming e dell'ambiente.
  6. pandroid

    Tribuna Politica

    Sono assolutamente d'accordo con la riduzione dei consumi in ogni caso. Giusto per una questione di ottimizzazione, prima ancora che altro, mi stanno sul cazzo gli sprechi, non è questo a farmi partire la campanella d'allarme quando si discute dell'argomento. Il fatto è che non mi è chiaro quale sia il fulcro: è una questione scientifica, e quindi le emissioni di CO2, l'eventuale impatto antropico sul global warming, gli strumenti per impedirlo, o è una questione politica, il sistema che non funziona, il modello economico, che si è appropriata brutalmente della prima per usarla come grimaldello antisistema? No, non è vero, mi è chiarissimo, ma non voglio dirlo.
  7. pandroid

    In Rainbows

    Non posso più stupirmi di nulla in un mondo in cui si danno premi Nobel a chi trova esopianeti.
  8. pandroid

    Tribuna Politica

    O, per dirla in un modo comprensibile agli incel:
  9. pandroid

    Tribuna Politica

    Io ho una soluzione per ridurre a zero l'emissioni entro il 2035: riconvertire tutte le dannosissime, pericolose e inquinanti centrali a carbone all'unica vera fonte di energia davvero green e a zero emissioni di CO2 che esiste sul pianeta, il nucleare.
  10. pandroid

    2020 . "La caduta degli dèi?"

    Nel senso che forse pubblicheranno qualcosa ENTRO gli anni '20? Non credo.
  11. pandroid

    Wilco

    Recupera subito. Senti che krautata insensata.
  12. pandroid

    Depeche Mode

    Io è dal 1998 che lo dico.
  13. pandroid

    Nick Cave, mi sono deciso...

  14. pandroid

    Edward O'Brien LP1

    Minchia è vero. Pero in portoghese. A sombra da luz.
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