Jump to content

paranoidguitar

Members
  • Content count

    1,987
  • Joined

  • Last visited

About paranoidguitar

  • Rank
    My Iron Lung
  • Birthday 01/31/1984

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    Milan
  • Interests
    Music, History, Art

Contact Methods

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. paranoidguitar

    OKNOTOK 1997-2017

    L'ho ascoltato anch'io con cuffie monitor da studio e devo ammettere che i suoni mi sembrano più vivi, più distinti l'uno dall'altro. Paranoid Android ha dei cori spettacolari nella parte lenta (la backing vocal bassa non l'avevo mai sentita così bene). Let Down è sconvolgente per la grandinata di suoni del finale. Su Exit Music è molto nitida la voce iniziale di Thom. Electioneering mi è parsa molto più aggressiva. Non so se sia autosuggestione ma le differenze per me non sono chincaglierie di scarso valore...
  2. paranoidguitar

    OKNOTOK 1997-2017

    Vero, anch'io sono rimasto male per questo!
  3. paranoidguitar

    I-Days, Monza 16.06.2017

    Concerto di altissimo livello con una scaletta che ha toccato tutti gli album della loro carriera. Purtroppo,essendo arrivato alle 20:50 nell'area concerto,l'unica cosa che ho potuto fare è stata mettermi in prossimità di una delle maxi casse e ascoltare. Non li ho praticamente visti ma quello che ho sentito mi rimarrà impresso nelle orecchie e nel cuore molto a lungo. La parte migliore del concerto a mio giudizio è stata la sequenza Pyramid Song - Paranoid Android, con una Bloom letteralmente spaventosa. Per quanto concerne i token...stendiamo un velo pietoso.
  4. paranoidguitar

    Glastonbury Festival, Pilton 23.06.2017

    Vero, diventa quasi un luogo comune...eppure ad ogni tour diventano sempre più bravi. Sto guardando il video: effettivamente qualche sbavatura la si sente (intro 15 step, salto di laringe di Thom nel finale di Lucky etc.) , ma davanti all'immensa maestria non si può far altro che ascoltare ammirati ed emozionati
  5. paranoidguitar

    Lift

    Personalmente ho gradito che Lift sia rimasta fedele all'originale! Si tratta di un altro documento di quell'epoca in cui la qualità della loro musica stava crescendo a dismisura prima di raggiungere l'apice
  6. paranoidguitar

    Lift

    Bellissima!
  7. paranoidguitar

    Man of War (+ video diretto da Colin Read)

    Leggendovi capisco che la maggior parte del forum avrebbe preferito un'operazione filologicamente corretta: o la Big Boots degli anni '90 o un rifacimento completo, come è capitato per Big Ideas/Nude o True Love Waits in tempi recenti. Io non sarei così severo...anch'io avverto un po' di sedimentazione storica, ma alla fine tutto si riduce ad una domanda, ovvero se il pezzo giri o meno. A me personalmente il brano ha comunicato molto: l'ossatura e praticamente quasi tutti gli organi risalgono agli anni '90 e mi rimanda indietro agli anni '90 con un pizzico di nostalgia. Ci sono tanti elementi positivi che mi spingono a riascoltarla, e questo mi conquista...
  8. paranoidguitar

    Papa Francesco

    Personalmente da credente seguo con molta attenzione l'evoluzione del Magistero della Chiesa e studio con assiduità la sua Storia ormai da più di un lustro. Immagino che tu non sarai d'accordo con le osservazioni che ti illustro qua sotto, ma almeno mi auguro che possano fornirti qualche spunto di riflessione. Innanzitutto la Chiesa nasce da un evento collocato nella storia dell'umanità ed in particolare da una persona di cui la maggior parte degli studiosi non nega l'esistenza. L'esistenza di Gesù è tra l'altro attestata da storici antichi quali Tacito (che tra l'altro parla malissimo dei Cristiani), Svetonio e Giuseppe Flavio. Inoltre, come insegnò a suo tempo San Tommaso D'Aquino sia nella Summa contra Gentiles che nella Somma Teologica e come più volte ha rimarcato Benedetto XVI (cifra stilistica del suo pontificato) non vi è conflitto tra fede e ragione. Pur non essendo possibile dimostrare il dogma di fede in quanto esso ci proviene direttamente dalla rivelazione, esso non va contro la ragione naturale nè la sminuisce. L'atto di fede può quindi essere benissimo un atto dell'intelletto. Per quanto concerne la storia della Chiesa, mi limito a riscontrare che i problemi sorgono sempre quando il piano teologico viene confuso con il piano politico (il mix terrificante di trono spada e altare a cui spesso si è assistito nella storia) oppure con il piano scientifico. Ma si tratta di "patologie della fede" che senza dubbio bisogna condannare fermamente. Concludo con una frase paradossale di quel genio di Fedor Dostoevskij "Non c’è nulla di più bello, di più profondo, di più ragionevole, di più coraggioso e di più perfetto di Cristo,e non solo non c’è, ma non può esserci. A tal punto che si mi si dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità ed effettivamente risultasse che la verità è fuori da Cristo, io preferirei restare con Cristo anziché con la verità". P.s.: è necessario che l'atto di fede sia libero, nessuno deve costringere o essere costretto a credere!
  9. paranoidguitar

    Tribuna Politica

    Il mondo antico non si è concentrato sulla fertilità perché l'ha sempre data per scontata e come precondizione (basti pensare che il culto della fertilità della donna e della terra era presente ovunque, dall'Egitto alla Grecia al mondo Maya). Dato per scontato quello, si partiva a discorrere su ciò che potesse rendere felici. Il concetto di felicità non può essere legato unilaterarmente al bene soggettivo, ma deve contemplare anche quello oggettivo: ogni nostra azione ha effetto sia su noi stessi sia sulla comunità di cui facciamo parte. Se tutti decidessimo di dormire 20 ore al giorno e basta, che cosa otterremmo? Quali impatti sulla demografia, quali sull'economia? Sicuramente un impatto diverso rispetto a quello che avremmo pensando alle generazioni future in modo costruttivo e non ossessivo. Altrimenti si potrebbe liquidare tutto con l'espressione "Ognuno fa quello che gli pare", che dal mio punto di vista rappresenta una regressione della dialettica. Mi piace menzionare spesso questi dati: Il tasso di fecondità dell'Italia 2005-2010 è stato di 1,38 figli per donna. Facendo dei conti da 100 donne nascono in media 69 donne e 69 uomini nella generazione successiva da 69 donne nascono in media circa 50 donne e 50 uomini. In due generazioni si dimezzano le nascite, la popolazione invecchia, la domanda stagna e le spese previdenziali esplodono. Il contributo dell'immigrazione e la riduzione degli sprechi di spesa pubblica può contribuire a rallentare il processo, ma il trend è segnato. Questo non significa che bisogna stigmatizzare una persona che non voglia avere figli per questa sola evidenza statistica, anzi bisogna discernere le motivazioni di questa scelta che possono essere dettate da sfiducia nei confronti propri della società, da mancanza di speranza, da mancanza di mezzi economici. Poi per carità, se non si vuole non si vuole, nessuno deve puntare la pistola alla tempia ad una donna o ad un uomo per questo. D'altro canto occorre però che noi donne e uomini siamo pronti ad accettare le conseguenze sociali del nostro libero arbitrio. Personalmente poi ritengo che nessuno possa sapere ex ante se sia portato a fare il genitore perché il mestiere di genitore lo si apprende giorno per giorno solo quando si è genitori! Ma qui apriremmo un altro capitolo....
  10. paranoidguitar

    Tribuna Politica

    Ciao Pina, la mia vuole essere una risposta a tutta la discussione che è emersa, non solo a questo tuo post. Certo, credo che la violenza sia sempre sbagliata e da condannare, sia quella dei maschi che quella delle femmine, nei fatti e nelle espressioni utilizzate: cercare di misurare quale sia di più e quale sia di meno finisce per alimentare un conflitto tra i sessi, che sembra ormai prendere piede ovunque. Dobbiamo evitarlo in tutti i modi e con tutte le nostre forze. Il percorso compiuto per riconoscere alla donna un ruolo sempre maggiore nella società, anche al di fuori del contesto familiare e materno, è stato sicuramente degno di nota e non è ancora pienamente concluso (fino al 1981 era in vigore la legge sul Delitto d'Onore ricordiamocelo sempre). Se è vero che l'età dell'oro non è mai esistita, dobbiamo stare attenti a non fare l'errore opposto e buttare via tutto quello che c'era prima, insomma buttare via il bambino con l'acqua sporca e sentenziare che tutte le donne vissute fino a qualche anno fa si siano comportate in maniera miope e masochista. Cambiando argomento, la domanda su quale sia lo scopo della nostra vita è ineludibile e ci coinvolge tutti indiscriminatamente, per cui non possiamo dare risposte parziali o chiamarci fuori. Personalmente ritengo che lo scopo della nostra vita consista non nella fierezza dell'autodeterminazione o nel desiderio del possesso esclusivamente per sé, bensì nel donare il meglio di noi stessi, donare il nostro amore, anche quando questo richiede molta pazienza e molto sacrificio. E' innegabile, e mi riallaccio a quanto scritto da Lacatus, che la trasmissione della vita da parte dei nostri genitori sia la condizione stessa senza la quale noi non potremmo essere, volere e agire. La dimensione materna e paterna non è pertanto una dimensione aggiunta a quella di donna e uomo, non è una sovrastruttura morale, ma è dentro di noi, è ontologica.Se la si vede e la si percepisce solamente come una norma sociale da adempiere, allora non si sarà mai in grado di riconoscere la portata di quel gesto, di quel dono ricevuto, né di poterlo diffondere alle future generazioni secondo le nostre reali possibilità. E questo è un problema non da poco per la società occidentale attuale. Tante circostanze nella vita possono condurre a non avere figli: non si stanno giudicando le persone e la parabola delle loro esistenze. Tuttavia una chiusura a priori a questa possibilità di amare e di donare, mi pare una conclusione alquanto affrettata.
  11. paranoidguitar

    Tour 2016

    No ma ti capisco Laca...sicuramente la nostalgia si fa sentire parecchio in questo disco. Tuttavia ho trovato ricchi di spunti l'arrangiamento di archi di Tinker e la ritmica di Present Tense, Decks Dark, Glass Eyes. Non vedo pertanto tutto o bianco o nero, o innovativo o stantìo, ma un caleidoscopio con molte sfumature. Burn the witch dal vivo la canta in modo molto approssimativo in effetti...
  12. paranoidguitar

    Tour 2016

    Laca mi sembri troppo severo con Daydreaming definendola "lagna impostata". E' un pezzo molto profondo che ti avvolge e ti conduce in un'altra dimensione. Personalmente adoro quella progressione al pianoforte Cosa siano o cosa non siano i radiohead nel 2016 è una discussione che non ci porta lontano perché non avremo mai la controprova che siano qualcosa di diverso rispetto a quello che abbiamo sentito in questo disco:) Anche a distanza di mesi rimango molto sorpreso in positivo su AMSP e ribadisco quello che è l'unico punto debole a mio modo di vedere: l'aver giocato su un terreno in cui erano già sicuri di vincere anzitempo, cosa che non hanno fatto con The King of Limbs dove osano con la poliritmia. Se la metti in questi termini un po' più soft posso essere d'accordo con te. Infine, come Valderrama, confido anch'io in un tuo mutamento di pelle al primo cader di foglie autunnali. Vedrai come AMSP si adatterà bene ai prossimi mesi!
  13. Tanti auguri!!!!!

    1. clarisse

      clarisse

      grazie :wub:

      svuota casella posta, non puoi ricevere messaggi

  14. paranoidguitar

    ClassiFiche!

    Penso che Valderrama abbia ragione...è chiaro che non si vuole imporre a nessuno dei dogmi e grazie al cielo ognuno è liberlo di pensarla come vuole, argomentando se possibile. Dal canto mio direi che i 3 si stagliano sopra gli altri per i seguenti motivi: epoca in cui sono usciti (il grunge era morto, il britpop agonizzante, lo shoegaze fuori moda). E' stato qualcosa di veramente incredibile, un big bang paragonabile a poco altro nella storia del rock (forse la trilogia berlinese di Bowie o i vertici del primo prog) L'intensità emotiva dei brani La capacità sincretica dei brani (ci trovi dentro da Mingus agli Autechre) La capacità di rielaborazione personale della band, altrimenti sarebbe un bignami qualunque Aggiungo a questi elementi il fatto che nei dischi successivi, tutti bellissimi, si avverte sempre una percentuale molto piccola di "mestiere"... TKOL sfugge a questo ed è molto spinto, ma non è probabilmente riuscito al 100%.
  15. paranoidguitar

    LP10

    L'ultimo brano dell'ultimo disco dei radiohead deve essere come La Voce del Viso di Battisti!
×