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Un film al giorno Vol. 2

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Stica', la risposta! :D

Mi hanno detto che glielo rimprovera anche il buon Merenghetti questa ostentatezza, che però secondo me a Sorrentino viene bene (anche se è vero che edonistico ed "autoerotico" 'sto fatto di farti vedere così sfrontatamente le cose), perché è la forza de "Il divo", dopotutto. Lui le cose te le fa sentire sulla pelle, perché gli interessa la sensazione, non tanto la lettura della scena. La scena è bella perché è "evidente".

Con la trama Sorrentì non è mai stato un drago, in particolare con i finali (non ho visto "L'amico di famiglia" però), che secondo me sono sempre il suo peggio, così, come i primi tempi sono il suo meglio.

Manca di spiritualità e profondità_ed è una delle cose per cui Fellini proprio non può essere tirato fuori qui _ il che andrebbe anche bene (anche Audiard, per dire e tutto fuor che spirituale o religioso, però lui sì che la trova nella vita la GRANDEZZA (anche e spesso nel miserabile) e il DIVINO dalle azioni e dallo sviluppo dei suoi film) se fosse célineiano fino in fondo, ma questo ritorno alla religione (che c'è un po' anche in "This must be the place") e allo spirito (fenicotteriamo felici), collegato alla bellezza da un sentimento vago, ma molto molto vago, è un po' pochino per come era iniziato.

- A me la scena della discoteca è piaciuta da matti. Scusa, allora anche i film di Kitano o il cinese di "Lust" sono un pacco. Aggiungerei a questa lista anche "Ultimo tango a Parigi" e "The dreamers". Sono ben convinto che anche Sorrentino li inserisca in senso antifrastico, ma stilisticamente e come regia è clamorosa secondo me. Non è come Von Trier che mette cose raccapriccianti poi può anche girare con un iPhone, tanto fa schifo lo stesso, lui ti dipinge con la mano di un manierista con i controcazzi una scena dalla regia clamorosa. E' una cosa per gli occhi, non è etica, poi possiam dire, io l'avrei messa una cosa così in un film, io no, ma è lì da vedere e basta. Allora anche tre quarti dei film di Tarantino sono "sbagliati"...solo che qui manca l'ironia o i divertimento. Qui era ancora Céline!

_ Sì, con Malick c'è andato giù pesante, ma l'effetto è buono dai!

L'ultimo commento è proprio una questione di esigenze cinematografiche. A me va affascina il taglio, il movimento in ogni inquadratura (mai fermo l'obiettivo, quando lo è gli dà un taglio "dinamico", stretto, prospettico, etc...), la forza fotografica della scena, anche senza tutto questo spirito. Insomma, anche l'opposto di Bergman va bene! :D

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Ieri ho visto Gatsby. Una tamarrata enorme la prima metà, e infatti mi stava piaciucchiando - se non altro non mi stavo dispiacendo per essermi perso la Champions - seconda metà lenta, melensa e vergognosa. Pessimo, ma che colonna sonora.

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A me la grande bellessa è piaciuto. Finalmente un film italiano con luci da applauso e non da cinema sovietico. Alcune scene erano chiari omaggi a Caravaggio. Dialoghi intelligenti, a tratti brillanti. Recitazione -tolto Servillo, mostro- in generale buona ed efficace.

Fotografia splendida. Sceneggiatura non al top, come detto sopra verso la fine il film si perde, ma tutto sommato meno "sbrodolosa" rispetto a This must be the place.

Suvvia, rispetto al cinema italiano in generale, c'è da togliersi il cappello.

ah, e la scena iniziale con bob sinclair pompato a manetta per me è stato uno spettacolo. Me lo rivedrei volentieri solo per quella.

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Io sto ancora cercando di capire se Gatsby mi sia piaciuto moltissimo o mi abbia fatto molto schifo. Sono tutti entusiasti per la colonna sonora, io sono un po' perplessa.

Nel mentre che penso a tutto ciò mi sono rivista Lost in translation e azzardo un: miglior film della Coppola.

Oggi poi mi sono vista per la prima volta C'eravamo tanto amati, :wub:

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Imbarazzante notare come a soli tre giorni dalla visione de La Grande Bellezza non rimanga assolutamente nulla.

Il vuoto.

Io col tempo lo sto apprezzando sempre di più. Il vuoto disarmante mi è rimasto appena è finita la pellicola. Perciò faccio passare sempre del tempo prima di criticare qualcosa.

Pensavo alle tue parole, Tommà, quando dicevi che Sorrentino deve sottolineare ogni cosa e non lascia immaginazione allo spettatore. Io penso che ti sbagli. Si notano delle finezze assurde su moltissime scene che lasciano tanta interpretazione. Una su tutte...

la morte della Ferilli. Si, non ci viene mostrata. Ma viene chiaramente richiamata.Quando Jep arriva con la colazione si nota una Ramona immobile sul letto, ad occhi aperti, che non risponde alle domande di Jep "Ramona, qui c'è la colazione! Ti ho portato la colazione" ad un certo punto dice "Ancora cinque minuti!". Il fatto che non si vede, per una volta, il soffitto che diventa mare o il dialogo: "E' stato bello non fare l'amore", "E' stato bello volersi bene". Sono tutti segnali che fanno capire che in realtà lì non c'è Ramona, è morta, quello è come un sogno - se non lo è davvero - di Jep. Ramona è davvero morta, Jep non vede più il mare perché turbato dal lutto ed inoltre ha voluto davvero bene a Ramona pur non essendoci mai andato a letto, il suo era più che interesse fisico era davvero curiosità e forse amore vero.

Non è neppure lontanamente il suo migliore film, forse è meglio di "Io ho fatto il film in america con Sean Penn", alla fine dei giochi ci sono pure 10 scene che poteva tranquillamente tagliare in fase di montaggio o non scriverle proprio per quanto sono inutili. Ma è un film che parla di una realtà esagerata quindi alcune cose per quanto mi possano dare fastidio e mi possano stancare ci stanno. Alla fine, è vero, diventa quasi insopportabile ( la gran parte delle scene della santa sono disturbanti, inutili e pesanti ) ma l'ultima scena: è poesia filmica allo stato puro. Quel piano strettissimo su Servillo, è il movimento di macchina più umile che potesse concepire per quel tipo di scena.

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A Tommaso non piacciono gli esteti e i romantiminchia. Arca Russa (gran film) farebbe suicidare metà dei membri della board, mentre Tommaso guarderebbe "Solaris" in russo solo per quello che non si vede dietro l'acqua delle pozzanghere... :D

Sorrentino è un po' la versione "pop" di Huysmann, troppo vedere e toccare, poco riflettere e sognare. I belli senz'anima non gle piacciono. :D

@Consi: solo per la frase sulla scema in discoteca :sperma:

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A Tommaso non piacciono gli esteti e i romantiminchia. Arca Russa (gran film) farebbe suicidare metà dei membri della board, mentre Tommaso guarderebbe "Solaris" in russo solo per quello che non si vede dietro l'acqua delle pozzanghere... :D

:clapclap: Vai nel topic di Giustino, a proposito di pozzanghere e sgocciolamenti vari! C'è aria di autunno... :laugh:

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A Tommaso non piacciono gli esteti e i romantiminchia.

Eccezzion fatta per Malick, che è il più esteta e romantiminchia di tutti :laugh:

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Eccezzion fatta per Malick, che è il più esteta e romantiminchia di tutti :laugh:

Eh, ma Malick tira in ballo dio, i dinosauri, il vortice del tempo...Pocahontas! Non vale! :D

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Aspettate di vedere To the Wonder prima parlare di romanticismi ed estetizzamenti ad minchiam...non avete ancora visto nulla... :laugh:

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Aspettate di vedere To the Wonder prima parlare di romanticismi ed estetizzamenti ad minchiam...non avete ancora visto nulla... :laugh:

Io l'ho visto, forse sto in quella fase ma film del millennio. :wub:

Uscite interessanti al cinema nell'ultimo periodo: Confessions e Post Tenebras Lux.

Sorrentino non ho ancora avuto tempo di vederlo.

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Io l'ho visto, forse sto in quella fase ma film del millennio. :wub:

addirittura?! appena finito di vedere. sono confuso, devo rifletterci sopra. capisco (credo) l'idea, ma a un certo punto non vedevo l'ora che finisse, troppo pesante. sicuramente un lavoro minore dopo the tree of life (e grazie al cazz!). ma chi è quella cagna italiana?

edit: se avete voglia di leggere una bella recensione (in inglese)

http://lareviewofbooks.org/article.php?id=1659&fulltext=1

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tommasino, non ho capito se to the wonder ti é piaciuto o no. io sono ancora troppo confuso per poter esprimere un giudizio sensato.

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Per quanto ami Terenzio e il suo modo di fare cinema, non mi ha lasciato molto.

Tornerò sicuramente a rivederlo quando uscirà qui (primi di luglio se non erro), ma mi è parsa una b-side, per così dire.

Con alcuni momenti semplicemente favolosi, ma il rischio concreto di avvitarsi in una spirale eccessivamente autocitazionista è dietro l'angolo.

Veniva comunque dopo The Tree of Life, voglio dire, qualunque altro film sarebbe stato sterco fumante a confronto.

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Per quanto ami Terenzio e il suo modo di fare cinema, non mi ha lasciato molto.

Tornerò sicuramente a rivederlo quando uscirà qui (primi di luglio se non erro), ma mi è parsa una b-side, per così dire.

Con alcuni momenti semplicemente favolosi, ma il rischio concreto di avvitarsi in una spirale eccessivamente autocitazionista è dietro l'angolo.

Veniva comunque dopo The Tree of Life, voglio dire, qualunque altro film sarebbe stato sterco fumante a confronto.

infatti, almeno per me il problema é il confronto con the tree of life. quella era una storia universale, sul senso della vita. qui ha usato lo stesso stile aulico per una storia molto piú "tera-tera".

mi aveva lasciato confuso la scelta di ben affleck come attore principale, ma dopo aver visto il film ho capito il perché. sono pochi gli attori cosí incapaci di comunicare qualcosa - e il fatto che in genere é ripreso di spalle rinforza il concetto alla base del suo personaggio. :laugh:

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LA GRANDE BELLEZZA FILM DELLA VITA.

visto 2 volte di fila, stasera replico.

Ellamadonna! Se non ci sono scene hard con la Ferilli allora non si spiega!

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Non un capolavoro ma bellissimo film, i riferimenti a Fellini si sprecano ma questo per dimostrare come non sia cambiato assolutamente niente in 50 anni, se non il modo in cui descrivere il tempo (moderno, post-moderno). Il Nulla accennato da Fellini (e da Antonioni de La Notte) è qui, metabolizzato, non ne si riesce ad andare oltre perché è il tempo a non essere andato oltre. E i riferimenti spirituali ci stanno tutti dal momento che a Roma ormai (o per fortuna?) è rimasto solo quello.

Deliziosi sia i malickismi che i cambi di tono repentini e ripetuti.

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Oggi giornata di cartoni animati: Rapunzel e Cattivissimo me, abbracciata alla cuginetta di 9 anni. :wub:

Belli entrambi ma con Rapunzel ho veramente riso tanto! Maximus numero uno. :prego:

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