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Lacatus

Daydreaming (+ video diretto da P.T. Anderson)

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I primi 25 secondi sono diventati i Radiohead per me. Non riesco a spiegarlo bene, come se stessi aspettando quella parte da sempre, e ora fosse arrivata.

Mi annienta le difese proprio.

 

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Continuo a ritenerlo un clamoroso esercizio di stile in senso positivo, un bellissimo brano, amaramente fatato ma...

non mi entra sottopelle. 

Comunque bellissima, ma non mi parla. Mi piace per altre cose. 

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26 minutes ago, On a Friday said:

I primi 25 secondi sono diventati i Radiohead per me. Non riesco a spiegarlo bene, come se stessi aspettando quella parte da sempre, e ora fosse arrivata.

Mi annienta le difese proprio.

Eh eh... e allora Pink Section? O ce la siamo già dimenticata?

Pink Section/Nose Grow Some > Daydreaming.

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57 minutes ago, Lacatus said:

Eh eh... e allora Pink Section? O ce la siamo già dimenticata?

Pink Section/Nose Grow Some > Daydreaming.

Non me le sono dimenticate (anche se ora tocca riascoltarlo:D)

OT

Non so, credo che per come sono fatto ci sia indubbiamente una sorta di fattore psicologico che mi fa legare maggiormente ai pezzi dei Radiohead rispetto a quelli solisti. In generale questo non è nemmeno vero al 100%, perchè c'è The Eraser a testimoniarlo, ma credo che l'aspetto meno riuscito dell'operazione Tomorrow's Modern Boxes sia stato proprio il suo rilascio così, senza pubblicità ne preannunci. Lo so, è un mio limite, ma a volte penso che Thom abbia voluto quasi distaccarsene. Ciò non toglie che sia l'ennesimo gran lavoro, ma Daydreaming è diversa. C'è stata un'attesa di anni, è stata lanciata in pompa magna, e l'impatto è stato devastante fin dal primo ascolto. Anzi, sopratutto al primo ascolto. 

Quindi per gusti personali è ancora lassù, in alto. Bello in alto

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Il pezzo più modern-classical dei Radiohead?

Mi ricorda molto certe cose come Max Richter, Olafur Arnalds e compagnia, che molte volte sembrano una via di mezzo tra musica contemporanea, pezzi pop raffinato e musica da film..e per me daydreaming ci può rientrare.

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On 27/5/2017 at 1:42 PM, Wanderer said:

Il pezzo più modern-classical dei Radiohead?

Mi ricorda molto certe cose come Max Richter, Olafur Arnalds e compagnia, che molte volte sembrano una via di mezzo tra musica contemporanea, pezzi pop raffinato e musica da film..e per me daydreaming ci può rientrare.

Nettamente.

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On 4/24/2017 at 2:25 PM, On a Friday said:

I primi 25 secondi sono diventati i Radiohead per me. Non riesco a spiegarlo bene, come se stessi aspettando quella parte da sempre, e ora fosse arrivata.

Mi annienta le difese proprio.

 

Concordo. Per me top3 radiohead di sempre

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Bellissima opener, bellissima. Poi in accoppiata con did è stata ancora meglio. 

Cazzo quanto mi sarebbe piaciuto sentirla più da vicino e in un luogo più raccolto. 

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Quindi alla fine avevo ragione io: pezzo mastodontico, masterpiece della produzione radioheadiana di sempre.

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1 minute ago, echoes said:

Quindi alla fine avevo ragione io: pezzo mastodontico, masterpiece della produzione radioheadiana di sempre.

potresti aver avuto ragione:lol:

di certo dopo il concerto l'ascolto con ricordi e orecchie diverse. 

Mi è proprio piaciuta, poi cosi come opener. Il silenzio nonostante fosse il primo pezzo: pareva una messa. 

E poi did vabbè...che ve lo dico a fare

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10 minutes ago, Wanderer said:

potresti aver avuto ragione:lol:

di certo dopo il concerto l'ascolto con ricordi e orecchie diverse. 

Mi è proprio piaciuta, poi cosi come opener. Il silenzio nonostante fosse il primo pezzo: pareva una messa. 

E poi did vabbè...che ve lo dico a fare

Grandissima apertura infatti, io adoro le aperture soft. Hai detto bene, sembrava un momento mistico, cosa che dopo Burn The Witch non avveniva.

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Opener ultra-promossa anche grazie agli effetti visivi migliori che abbiano mai avuto per una canzone. 

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Devo dire che avevo troppo sottovalutato questo brano, ma non lo sottovalutavo tecnicamente, diciamo che non "mi parlava"...

Oggi però ho notato una cosa molto bella: nel crescendo finale - che è magistrale, sopra l'arpeggio - c'è una sensazione ascensionale che poche volte ho sentito nei brani dei Radiohead (forse solo in Bloom e in un altro che non mi ricordo), il crescendo è molto leggero, grazie all'intreccio piano/cello, sembra proprio una sublimazione. Non vorrei dirlo ma sembra proprio un momento di passaggio tra vita terrena e aldilà...dico la parte da 4.06 a 5.32 - che poi è la stessa che fanno prima. Poi ci sono le note di cello che sembrano quasi un po dei colpi d'aria...

E poi c'è quella voce di Thom che esce fuori e sembra spezzare il crescendo, con quella voce che pare quasi una caduta, e si chiude il tutto con il piano che è al tempo stesso un lamento ma anche, se vogliamo, una ninna nanna.

E' molto strana questa canzone, perchè è al tempo stesso dolce ma anche molto triste.

 

Dico due cose tecniche al volo: Thom ha una voce molto strana in questo brano, se ci fate caso, non sembra neanche lui, è molto nasale (non mi piace tantissimo devo dire, però quando lo noti è una cosa un po' strana); l'altra cosa è che tutto il brano ha un sacco di rumore di fondo (o almeno mi sembra)

Comunque Nigel ha fatto un ottimo lavoro, come detto in tutto il disco, certo che però in tutti i brani il mix è molto pastoso e nelle basse, si perde un po'. (Ovviamente è una scelta): è bello perchè particolare, ma forse si perdono dettagli preziosi (non che sarebbe stato meglio un mix clinico e chiaro su tutto eh..)

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17 hours ago, Valderrama said:

Notevole (fighissimo l'Hapi Drum).

si è veramente un bello strumento:wub:

 

 

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On 21/6/2017 at 0:27 AM, Wanderer said:

Thom ha una voce molto strana in questo brano, se ci fate caso, non sembra neanche lui, è molto nasale (non mi piace tantissimo devo dire, però quando lo noti è una cosa un po' strana); l'altra cosa è che tutto il brano ha un sacco di rumore di fondo (o almeno mi sembra)

Si, i campanellini e gli effetti dei primi secondi vanno avanti seminascosti per tutto il pezzo, infatti potresti ascoltarla mille volte e trovare ancora dettagli (come molte canzoni dei radiohead, certo).

Sulla voce pensa che per me è stato proprio il motivo di amore immediato: appena ho sentito il "dreamers, they never learn..." per la prima volta ho pensato. Ok, qui siamo di fronte a qualcosa di gigantesco. 

Ed eravamo di fronte a qualcosa di gigantesco, top 5 sicura. Te ti sei già ravveduto, dopo un anno da infedele:D

 

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8 minutes ago, On a Friday said:

appena ho sentito il "dreamers, they never learn..." per la prima volta ho pensato. Ok, qui siamo di fronte a qualcosa di gigantesco. 

io ho pensato: "è la terza pacchianata di fila che pubblicano dopo Spectre e Burn The Witch" <_<

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dai tutto ma daydreaming pacchiana non si può leggere..:ph34r:

non sono il suo fan numero uno eh, ma pacchiana mai

 

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4 minutes ago, Wanderer said:

dai tutto ma daydreaming pacchiana non si può leggere..:ph34r:

non sono il suo fan numero uno eh, ma pacchiana mai

Ma io sono più "tkollione" di te, non dimenticarlo ;)

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Se vuoi manieristica musicalmente (non a livello testuale..) quello si lo posso capire.

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1 minute ago, Wanderer said:

Se vuoi manieristica musicalmente (non a livello testuale..) quello si lo posso capire.

Al primo ascolto, non essendo a conoscenza della separazione/malattia di Rachel, percepii il dolore espresso da Daydreaming come puro manierismo gratuito e dunque inaccettabile, specialmente tenendo conto che tra In Rainbows e A Moon Shaped Pool c'era stato un certo The King Of Limbs...

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Anche io pensai che fosse troppo banale la melodia per gli standard radioheadiani, poi però ho capito, inquadrandola insieme a tutto l'album. La melodia è semplice perché deve esserla, è una ninna-nanna, una filastrocca che viene smossa da "un'intrusione" che agita la dimensione della memoria, che poi si autodistrugge verso la fine. Concettualmente per me ai livelli di Videotape. Emozionalmente dopo averla capita è salita vertiginosamente, i primi secondi col nastro adesso mi stendono.

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Purtroppo il titolo di questa canzone è irrimediabilmente compromesso.

Durante il live di Firenze un ragazzo di Napoli ha iniziato a urlare (unico su 50000 persone in quel momento di rigoroso silenzio) "Dayddddreeeems, Daydddreeems, Thoomme Thomme, ven acca Thomme" e ancora "Pappparapparaa papppara" imitando il piano. Tutto questo a squarciagola. Fortunatamente un tizio mi ha anticipato con un "stai zitto" pieno di odio, altrimenti avrei litigato as usual.

Da quel nefasto evento in poi per me Daydreaming è "Daydddreeeeems". :bye:

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