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Lacatus

Daydreaming (+ video diretto da P.T. Anderson)

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20 hours ago, Lacatus said:

Bella domanda, Gasba! 
Hai citato una canzone concettualmente simile a Daydreaming, perché effettivamente in entrambe gli interventi di Thom sono marginali, e tutte e due le canzoni si reggono su un'idea di arrangiamento: cinematico per Daydreaming, free-jazz per The National Anthem (questo si nota benissimo nelle NOIOSISSIME esecuzioni live di The National Anthem, dove l'elemento portante dell'arrangiamento, i fiati, viene a mancare, per cui casca tutto).

Però c'è da dire che quelle poche frasi cantate da Thom in The National Anthem hanno una melodia, ispirata a certi fraseggi di Damo Suzuki dei Can, che risulta accattivante: tutto ciò grazie all'armonia ambigua che salta tra il maggiore e il minore (uno schema ripetuto anche in Dollars And Cents, altro pezzo ispirato ai Can); viceversa la melodia di Daydreaming è francamente molto scontata, perché è  già banale l'arpeggio di piano che le fa da sfondo (banalità per gli standard di Jonny si intende, visto che lui è un maestro dell'arpeggio). 
Come ha fatto notare @Wanderer , poi, Thom canta solo in A, ripetendo 3+3 volte la melodia "dreamers they never learn, they never learn", mentre nella sezione B addirittura tace, lasciando un vuoto che verrà colmato solo nel crescendo finale in cui si aggiungono, finalmente con una melodia degna di nota, i violoncelli. Questa assenza della voce in B, che potrebbe dare sfogo a mille ipotesi esegetiche (l'assenza di Rachel...), ci costringe a spostare tutto il peso melodico di Daydreaming in A, ma siccome la melodia in A non è certo memorabile, il peso dell'arrangiamento finisce per schiacciare tutto quanto. Per questo sostengo che lo strumentale di Daydreaming sia superiore alla versione cantata, perché quel cantato è talmente scarso e marginale che se ne poteva fare benissimo a meno.
Peccato, perché a livello di interpretazione il cantato di Thom è molto bello, mi ricorda Robert Wyatt: se avesse sviluppato la melodia di A e trovato una melodia per B (poteva utilizzare anche la stessa dei violoncelli del finale), Daydreaming si sarebbe manifestata nella sua completezza, com'è completa Glass Eyes, com'è completa Codex, eccetera.

però non confondiamo semplice con banale. La semplicità non è sempre banale, come d'altronde i radiohead ci insegnano. Se ci mettiamo ad analizzare "oggettivamente" le melodie vocali di yorke, non uscirebbe certo fuori un maestro dell'invenzione. Anzi hanno fatto della "semplicità complicata" un po' la loro estetica (gli esempi sono innumerevoli).

A me qui il cantato suona come in balia del pianoforte, melodicamente e ritmicamente. Cioè riceve dal piano l'impulso a procedere, e aderisce con passo cadenzato alla marcia scandita da qualcosa di più grande di lui - che va oltre lui.
Non prende l'iniziativa, non va "di petto", non pretende una sua autonomia né con sali e scendi alla paranoid, né con grandi allunghi alla bloom: avanza rassegnato al destino. 
Il cantato è semplicemente "happy to serve you", felice di servire l'orchestra, il golfo mistico della collettività, la pancia della balena, la madre terra, il divenire, ecc. 
Così come la voce di TNA era in balia dello Stato, della patria, della bandiera, ecc. ecc. (qui con i connotati dell'incubo ironico).
La voce di daydreaming è il lamento del neonato, del neouomo, cullato dall'arpeggio ipnotico degli aggeggi luminosi che lo tengono in dormiveglia: zombie by Windows.

Banale quindi non significa nulla, non essendo né la voce, né la melodia del pianoforte dei sistemi isolati. Assumono senso solo nell'insieme.

E poi il cambio che fa jonny nel ritornello è un piacere per l'anima, altro che scontato.
Ma in realtà tutto è pervaso da un'aura di santissima grazia divina, di quelle volte in cui ti ricordi chi cazzo sono i radiohead e perché avevi iniziato ad ascoltarli.
 

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4 minutes ago, Gasba said:

però non confondiamo semplice con banale. La semplicità non è sempre banale, come d'altronde i radiohead ci insegnano. Se ci mettiamo ad analizzare "oggettivamente" le melodie vocali di yorke, non uscirebbe certo fuori un maestro dell'invenzione. Anzi hanno fatto della "semplicità complicata" un po' la loro estetica (gli esempi sono innumerevoli).

A me qui il cantato suona come in balia del pianoforte, melodicamente e ritmicamente. Cioè riceve dal piano l'impulso a procedere, e aderisce con passo cadenzato alla marcia scandita da qualcosa di più grande di lui - che va oltre lui.
Non prende l'iniziativa, non va "di petto", non pretende una sua autonomia né con sali e scendi alla paranoid, né con grandi allunghi alla bloom: avanza rassegnato al destino. 
Il cantato è semplicemente "happy to serve you", felice di servire l'orchestra, il golfo mistico della collettività, la pancia della balena, la madre terra, il divenire, ecc. 
Così come la voce di TNA era in balia dello Stato, della patria, della bandiera, ecc. ecc. (qui con i connotati dell'incubo ironico).
La voce di daydreaming è il lamento del neonato, del neouomo, cullato dall'arpeggio ipnotico degli aggeggi luminosi che lo tengono in dormiveglia: zombie by Windows.

Banale quindi non significa nulla, non essendo né la voce, né la melodia del pianoforte dei sistemi isolati. Assumono senso solo nell'insieme.

E poi il cambio che fa jonny nel ritornello è un piacere per l'anima, altro che scontato.
Ma in realtà tutto è pervaso da un'aura di santissima grazia divina, di quelle volte in cui ti ricordi chi cazzo sono i radiohead e perché avevi iniziato ad ascoltarli.
 

 

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9 minutes ago, Gasba said:

però non confondiamo semplice con banale. La semplicità non è sempre banale, come d'altronde i radiohead ci insegnano. Se ci mettiamo ad analizzare "oggettivamente" le melodie vocali di yorke, non uscirebbe certo fuori un maestro dell'invenzione. Anzi hanno fatto della "semplicità complicata" un po' la loro estetica (gli esempi sono innumerevoli).

A me qui il cantato suona come in balia del pianoforte, melodicamente e ritmicamente. Cioè riceve dal piano l'impulso a procedere, e aderisce con passo cadenzato alla marcia scandita da qualcosa di più grande di lui - che va oltre lui.
Non prende l'iniziativa, non va "di petto", non pretende una sua autonomia né con sali e scendi alla paranoid, né con grandi allunghi alla bloom: avanza rassegnato al destino. 
Il cantato è semplicemente "happy to serve you", felice di servire l'orchestra, il golfo mistico della collettività, la pancia della balena, la madre terra, il divenire, ecc. 
Così come la voce di TNA era in balia dello Stato, della patria, della bandiera, ecc. ecc. (qui con i connotati dell'incubo ironico).
La voce di daydreaming è il lamento del neonato, del neouomo, cullato dall'arpeggio ipnotico degli aggeggi luminosi che lo tengono in dormiveglia: zombie by Windows.

Banale quindi non significa nulla, non essendo né la voce, né la melodia del pianoforte dei sistemi isolati. Assumono senso solo nell'insieme.

E poi il cambio che fa jonny nel ritornello è un piacere per l'anima, altro che scontato.
Ma in realtà tutto è pervaso da un'aura di santissima grazia divina, di quelle volte in cui ti ricordi chi cazzo sono i radiohead e perché avevi iniziato ad ascoltarli.
 

Tutto molto bello, ma converrai con me, che proprio per questi motivi non si può scrivere, come scrive qualcuno, che Daydreaming è uno dei massimi capolavori dei Radiohead. Ci saranno almeno 20-25 pezzi dello stesso livello di Daydreaming nella discografia dei Radiohead: quasi tutto Kid A, quasi tutto Amnesiac, quasi tutto Ok Computer, più una manciata di pezzi da A Moon Shaped Pool e qualche punta da Hail To The Thief, In Rainbows e The King Of Limbs come Sail To The Moon, Reckoner e Bloom. Senza contare le b-sides, eh. 

So benissimo di essere esagerato nel criticare Daydreaming, ma la mia critica parte dal fatto che non vedo nulla di miracoloso in questo pezzo, nulla che i nostri non abbiano già fatto in passato. Nello stesso AMSP ci sono 4-5 pezzi a livello di Daydreaming. Da come la mettono i fanatici di Daydreaming sembra che i Radiohead hanno pubblicato Pablo Honey, Bangers And Mash, Bodysnatchers, I Am Citizen Insane,  Supercollider e poi improvvisamente il miracolo Daydreaming :lol:

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1 hour ago, Wanderer said:

Maestro, sono onorato di farle da muso ispiratore. 

A ispirar la filastrocca

è sempre stata Lady Cocca,

ma da quando se ne è andata 

la filastrocca s'è smontata.

Un nuovo muso ispiratore

mi può riempir di gioia il cuore,

così in riva ad un bel mare 

potrò di nuovo strimpellare.

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Questo era stato il mio primo commento a caldo dopo aver ascoltato/visto Daydreaming. Sarà anche l'ultimo commento in questo topic.

On 5/6/2016 at 5:39 PM, Lacatus said:

E' una canzone molto profonda, che mi pare di capire, parla di morte. 
Il ritorno nel grembo di Madre Terra, mi ha fatto venire in mente Lazarus di Bowie. 

Tutto molto bello, ma non riesco a seguirli: troppo pesanti nelle tematiche e nella musica.

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19 hours ago, Lacatus said:

Tutto molto bello, ma converrai con me, che proprio per questi motivi non si può scrivere, come scrive qualcuno, che Daydreaming è uno dei massimi capolavori dei Radiohead. Ci saranno almeno 20-25 pezzi dello stesso livello di Daydreaming nella discografia dei Radiohead: quasi tutto Kid A, quasi tutto Amnesiac, quasi tutto Ok Computer, più una manciata di pezzi da A Moon Shaped Pool e qualche punta da Hail To The Thief, In Rainbows e The King Of Limbs come Sail To The Moon, Reckoner e Bloom. Senza contare le b-sides, eh. 

So benissimo di essere esagerato nel criticare Daydreaming, ma la mia critica parte dal fatto che non vedo nulla di miracoloso in questo pezzo, nulla che i nostri non abbiano già fatto in passato. Nello stesso AMSP ci sono 4-5 pezzi a livello di Daydreaming. Da come la mettono i fanatici di Daydreaming sembra che i Radiohead hanno pubblicato Pablo Honey, Bangers And Mash, Bodysnatchers, I Am Citizen Insane,  Supercollider e poi improvvisamente il miracolo Daydreaming :lol:

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Di tutte le critiche che ho letto ne condivido solo una, e cioè che è un pezzo "circostanziato" a certi momenti. Può essere visto come limite o come una forza, e da un certo punto di vista ricade su entrambe le valutazioni.

Potrei ascoltare Reckoner ogni giorno e credo la amerei sempre incondizionatamente, Daydreaming è più potente a livello estetico, ma molto più pesante e meno elaborata come composizione in sé e per sé. 

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36 minutes ago, Sig.Bakke said:

Di tutte le critiche che ho letto ne condivido solo una, e cioè che è un pezzo "circostanziato" a certi momenti. Può essere visto come limite o come una forza, e da un certo punto di vista ricade su entrambe le valutazioni.

Potrei ascoltare Reckoner ogni giorno e credo la amerei sempre incondizionatamente, Daydreaming è più potente a livello estetico, ma molto più pesante e meno elaborata come composizione in sé e per sé. 

A mio parere è una forza, vale per tutte le robe mastodontiche. Se devo spararmi un film 3 volte l'anno mi guardo Bianco Rosso e Verdone, Stalker di Tarkovskij 3/4 volte nella vita al massimo.

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26 minutes ago, echoes said:

A mio parere è una forza, vale per tutte le robe mastodontiche. Se devo spararmi un film 3 volte l'anno mi guardo Bianco Rosso e Verdone, Stalker di Tarkovskij 3/4 volte nella vita al massimo.

Si questo è vero. Però stai facendo una distinzione molto netta. Ci sono cose bellissime che non stancano (ho citato Reckoner per quello, altrimenti ci sono tanti pezzi pop più leggeri che allo stesso modo non annoiano).

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1 minute ago, Sig.Bakke said:

Si questo è vero. Però stai facendo una distinzione molto netta. Ci sono cose bellissime che non stancano (ho citato Reckoner per quello, altrimenti ci sono tanti pezzi pop più leggeri che allo stesso modo non annoiano).

Bianco Rosso e Verdone è un gran film infatti. :laugh:

Comunque sì, ovvio che ci sono sfumature ma infatti non reputo Reckoner "mastodontica" il che non vuol dire che non sia un pezzo da 10+, così come il mio pezzo preferito di AMSP è Present Tense che ascolto molto spesso. 

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2 hours ago, echoes said:

A mio parere è una forza, vale per tutte le robe mastodontiche. Se devo spararmi un film 3 volte l'anno mi guardo Bianco Rosso e Verdone, Stalker di Tarkovskij 3/4 volte nella vita al massimo.

sinceramente non ce lo vedo il paragone con un mattone come Stalker. Il paragone con Stalker può reggere - chessò - per una roba tipo il Tristano di Wagner.  Daydreaming è pur sempre una "canzonetta". Cioè, si ascolta molto facilmente. Stalker l'ho visto una volta e non credo lo rivedrò mai. 

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40 minutes ago, kid a said:

sinceramente non ce lo vedo il paragone con un mattone come Stalker. Il paragone con Stalker può reggere - chessò - per una roba tipo il Tristano di Wagner.  Daydreaming è pur sempre una "canzonetta". Cioè, si ascolta molto facilmente. Stalker l'ho visto una volta e non credo lo rivedrò mai. 

Vabbè su era un'iperbole.

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