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modifiedbear

2772 ab Urbe condita

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22 minutes ago, demos said:

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:mitico:

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11 hours ago, modifiedbear said:

Liberato È di fatto, tra gli altri del collettivo, Calcutta; che, di nuovo di fatto, che piaccia o meno, ha un talento innegabile e un songwriting per nulla da tutti.

Si, so bene che Liberato è un progetto del collettivo Calcutta, perció li ho paragonati, figurati.

Talento innegabile io non so tu dove lo veda ma vabbé, forse sono io ad aver ascoltato fin troppi vocalist e band davvero bravi dal vivo che, purtroppo, MAI avranno una possibilitá di riscuotere il successo che ha avuto il mediocre Calcutta e questo, è vero, mi fa un bel po' incacchiare.

Parlo sopratutto di vocalist e band campani, ovviamente.

Poi figurati, siete liberissimi di ascoltare ció che vi pare, ma scrivere "Liberato ha ridato dignitá alla musica napoletana" è una delle frasi piú offensive sulla musica napoletana che io abbia MAI letto su un forum musicale. Offensiva e che denota davvero una ignoranza mostruosa sulla musica partenopea, a tutti i livelli.

Napoli è ben altro, per fortuna, a partire da James Senese e i Napoli Centrale che resteranno nella Storia della Musica Napoletana quanto Roberto Murolo, Renato Carosone e Pino Daniele.

11 hours ago, Fake Plastic Man said:

meravigliosi loro :wub:

 

Liberato è sostanzialmente un neomelodico rivestito da un sound patinato e "internazionale", seguito da una campagna visiva e virale ben studiata

Tutto sommato riesce nel suo intento di schiodarsi di dosso l'etichetta di prodotto subculturale che può piacere giusto ai tarzanielli delle Case Nuove

 

nella mia personale scala

Belle: "Tu t'e scurdat' 'e me" e "Niente"

Non male: "Nove Maggio" e "Me staje appennen' amò"

Passabili: "Intostreet" e "Guagliò"

il resto dimenticabile

Concordo alla grande su tutto, ovviamente.

A me l'unica che non dispiace è, per l'appunto, "Nove Maggio", poi tutto il resto è da buttare, semplicemente.

10 hours ago, OKPC_82 said:

Bravo! Comunque la snobberia di non riconoscere talento solo perché uno ha successo lo trovo ridicolo.

Calcutta è un valido autore, ed il suo ultimo disco lo dimostra. Poi tutte le collaborazioni con gli altri sono discutibili è vero, ma il talento c’è indubbiamente.

Snobberia :lol:

Perdonami, ma non sai manco di cosa cacchio stai parlando, semplicemente ^_^

2 hours ago, demos said:

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:wub:

2 hours ago, echoes said:

:mitico:

:wub:

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19 hours ago, Valderrama said:

Si, so bene che Liberato è un progetto del collettivo Calcutta, perció li ho paragonati, figurati.

No. È Liberato ad essere un collettivo..

Comunque.

Fine di sprecaggio di fiato su qualsiasi fronte.
Adieu

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1 hour ago, modifiedbear said:

No. È Liberato ad essere un collettivo..

Comunque.

Fine di sprecaggio di fiato su qualsiasi fronte.
Adieu

Purtroppo ogni spiegazione nun serv cchiu a nient

Chell' ch'è stat è stat  :boing:

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22 hours ago, Valderrama said:

Poi figurati, siete liberissimi di ascoltare ció che vi pare, ma scrivere "Liberato ha ridato dignitá alla musica napoletana" è una delle frasi piú offensive sulla musica napoletana che io abbia MAI letto su un forum musicale. Offensiva e che denota davvero una ignoranza mostruosa sulla musica partenopea, a tutti i livelli.

 

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On 5/13/2019 at 12:09 AM, principles said:

 

È vero ho sbagliato ad usare il termine “dignità”, forse ci stava meglio “notorietà”...sta di fatto che il disco ha recensioni entusiastiche all'unanimità, quindi qualcosa vorrà dire.

A me il progetto convince, e parlo soprattuto dei video che lo accompagnano. 

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On 5/9/2019 at 9:02 AM, Lacatus said:

Wow

 

 

Grande pezzo questo. Sta a vedere che devo iniziare a prenderlo sul serio.

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Si, l’album di De Marco lo amerò col tempo. Per adesso, m’interessa.

bello anche il nuovo dei Clinic, eh. 

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2 hours ago, OKPC_82 said:

sta di fatto che il disco ha recensioni entusiastiche all'unanimità, quindi qualcosa vorrà dire

Che è praticamente l'equivalente nel dire "Sta di fatto che il disco sta vendendo milioni di copie in tutto il mondo, dunque dev'essere bello per forza"

Stop bullshit, please ;)

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28 minutes ago, Valderrama said:

Che è praticamente l'equivalente nel dire "Sta di fatto che il disco sta vendendo milioni di copie in tutto il mondo, dunque dev'essere bello per forza"

Stop bullshit, please ;)

Hai espresso a sufficienza il fatto che non ti piace. La tua ultima deduzione mi fa tanto tanto sorridere, perché denota la totale mancanza di argomentazione.

Io volevo solo dire, che se per tutti gli esperti del settore il disco è valido, vuole dire che il progetto qualcosa di buono ce l’ha. Nessuno ha detto che deve essere bello per forza. 

 

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20 hours ago, OKPC_82 said:

Hai espresso a sufficienza il fatto che non ti piace. La tua ultima deduzione mi fa tanto tanto sorridere, perché denota la totale mancanza di argomentazione.

Io volevo solo dire, che se per tutti gli esperti del settore il disco è valido, vuole dire che il progetto qualcosa di buono ce l’ha. Nessuno ha detto che deve essere bello per forza. 

 

Ah, la mia sarebbe una totale mancanza di argomentazione? 

Questa è bella :lol: :lol: :lol:

Guarda, almeno io per decidere se uno disco mi piace o meno penso con la mia testa. Ho dei miei parametri venuti fuori dopo anni e anni di ascolti di tante robe diverse, ecco.

Non ho bisogno di leggere le recensioni di qualche tizio sul web per capire se un disco è valido o meno e mi ritengo fortunato in questo.

Ripeto, se ti piace Liberato va benissimo e alla fine anche stigrancazzi, peró non venirmi dire che è un buon disco visto che "il disco ha recensioni entusiastiche all'unanimità, quindi qualcosa vorrà dire", che non vuol dire assolutamente NULLA.

Poi se vuoi continuare a sostenere le tue tesi bislacche fa pure, figurati.

Io ci rinuncio ;)

 

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Non ho mai capito tutto il clamore riguardo liberato, ma se sto collettivo è capace di farvi passare per oro Gigi Finizio con l'estetica video delle pubblicità del Martini, sono dei geni (commercialmente parlando). 

Ho notato che la tendenza nell'ascoltatore di musica alternativa è passata dall'ipercriticità (sezionare ogni disco per dire:"oh ma è stato già fatto dagli Unbelievable Cazzons nel 2003, copie prodotte 5, vendute solo 2") al farsi piacere tutto (non sto parlando di nessuno in particolare quindi risparmiatemi le risposte da piccole dive ferite), basta che sia quel brand alternativo storico o sia riconosciuto come tale dalla massa di ascoltatori altri. 

Sarò vecchio io, ma anche no.

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3 hours ago, Sexbeatles said:

Non ho mai capito tutto il clamore riguardo liberato, ma se sto collettivo è capace di farvi passare per oro Gigi Finizio con l'estetica video delle pubblicità del Martini, sono dei geni (commercialmente parlando). 

Ho notato che la tendenza nell'ascoltatore di musica alternativa è passata dall'ipercriticità (sezionare ogni disco per dire:"oh ma è stato già fatto dagli Unbelievable Cazzons nel 2003, copie prodotte 5, vendute solo 2") al farsi piacere tutto (non sto parlando di nessuno in particolare quindi risparmiatemi le risposte da piccole dive ferite), basta che sia quel brand alternativo storico o sia riconosciuto come tale dalla massa di ascoltatori altri. 

Sarò vecchio io, ma anche no.

 

Ogni tanto ci rifletto: so di per certo di ascoltare personalmente un sacco di musica apparentemente ignorante - ben oltre Liberato, e sempre all’apparenza fatta da gente ignorante per gente ignorante, che un tempo avrei giudicato come totalmente inascoltabile. E per quanto mi riguarda non è una questione di mode o di flussi; dell’etichetta/status “alternative” me ne sbatto piene le palle da almeno 10 anni, ed anzi, è una faccenda che mi dà pure parecchio prurito. Di farmi piacere qualcosa giusto perché la massa acclama, non credo sia il caso: non mi spiegherei il mio disgusto per i vari fenomeni Coez, Carl Brave, Tommaso Paradiso, etc. Mi sembra ci sia dietro, invece, la vera e propria definizione di una nuova estetica, l’affermazione e la canonizzazione sempre più chiara di un genere post-trap internazionalmente ben definito, una risposta arrogante a come l’industria della musica non sappia rispondere alla globalizzazione se non aderendovi con rabbia, un movimento finto-ignorante ma in realtà semplicemente nichilista, che fa un uso sapiente ed arrogante della merda per rispondere alla merda. Liberato, ad esempio, a differenza di altri artisti patinati sopracitati, è strafottenza pura, e va ascoltato come tale: è pazzesco. È un Manifesto. Liberato è una forma di protesta incredibile. È l’appropriarsi di questo nuovo genere degradante, che affonda le radici nell’ormai-alla-fine trap, un genere prodotto uguale in tutto il mondo secondo la stessa identica ricetta - pericolosissimo fatto senza precedenti nella storia della musica, - che annulla qualsiasi tipo di appartenenza territoriale, estremizzarne i tratti distintivi (Liberato è l’utilizzo di UN unico preset di sintetizzatore in tutto il disco, di campioni da radio ignorante anni 90, di una produzione finto lo-fi ma con frequenze basse da club, di pattern ritmici rubati alla cultura negra ed un uso totalmente fuori di testa del clap) e riportarlo “giù” al territorio con testi in dialetto napoletano - un dito medio all’intero genere, reso più grosso grazie all’utilizzo pretestuoso ed ironico di parole inglesi in mezzo alle canzoni. Liberato è da una parte un simbolo di lotta all’appiattimento coatto dell’industria musicale, che vuole esorcizzare da dentro facendone implodere le leggi (oltre al genere musicale: l’anonimato, lo streaming per brani singoli, l’estetica dei video, i tempi latenti) arruolando un oceano di kamikaze inconsapevoli tra masse di capre, tamarri e hipsters. Dall’altra parte è un movimento-vettore della sete di party che una gran fetta della generazione 85-95 acclama ogni notte, cosa che condivido, ed una giusta pisciata in testa all’insopportabile figura dell’intellettuale da social network dei giorni nostri. È musica fatta da millenials per millenials, che scorreggia il suo proprio schifo in maniera schizofrenica, stanca ma non arrendevole, tenendo l’uccello fuori dai pantaloni: lo trovo del tutto apprezzabile, ma è pur vero che occorre appartenere alla stessa generazione per avere una chance di poter comprendere.

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Liberati e Calcutti a parte, ieri è uscito un disco grandioso, IGOR, il quinto LP di Tyler The Creator, che riesce a superare sé stesso ogni volta, capolavoro dopo capolavoro. Sono solo al terzo ascolto e sono completamente estasiato. Il gusto, la finezza, la sporcizia del mondo e una cattiveria demoniaca allo stesso tempo. Visionario.

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Queste le istruzioni per l’ascolto che Tyler stesso ha twittato ieri:

“IGOR. THIS IS IGOR. PRONOUNCED EEE-GORE. DONT GO INTO THIS EXPECTING A RAP ALBUM. DONT GO INTO THIS EXPECTING ANY ALBUM. JUST GO, JUMP INTO IT. I BELIEVE THE FIRST LISTEN WORKS BEST ALL THE WAY THROUGH, NO SKIPS. FRONT TO BACK. NO DISTRACTIONS EITHER. NO CHECKING YOUR PHONE NO WATCHING TV NO HOLDING CONVO, FULL ATTN TOWARDS THE SOUNDS WHERE YOU CAN FORM YOUR OWN OPINIONS AND FEELINGS TOWARDS THE ALBUM. SOME GO ON WALKS, SOME DRIVE, SOME LAY IN BED AND SPONGE IT ALL UP. WHATEVER IT IS YOU CHOOSE , FULLY INDULGE. WITH VOLUME. AS MUCH AS I WOULD LIKE TO PAINT A PICTURE AND TELL YOU MY FAVORITE MOMENTS, I WOULD RATHER YOU FORM YOUR OWN. IF WE EVER CROSS PATHS, FEEL FREE TO ARTICULATE WHAT THOSE MOMENTS WERE FOR YOU, KEEP IT TIMELY THO IM NOT TRYNA HAVE AN OPRAH EPISODE. STANK YOU SMELLY MUCHO.”

Questi due brevi snippets dal disco, fantastici, per comprenderne la violenza:

 

Micidiale come sempre.

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Ieri sera Shlohmo, nella sempre più repressiva e infame cornice del Lanificio159, ha presentato live il suo ultimo album, "The end", che non avevo ancora mai ascoltato.
Una chitarra elettrica iper-distorta su malinconie glitch, bassoni violenti da messa in piega, ritmiche downtempo hip hop trap dubstep e chi più ne ha più ne metta. A tenere tutto assieme il dolce drone ambient tipico dell'autore, viaggio di sola andata verso altri mondi. Emozionante davvero.
Lo scrivo qui perché a sto punto vi consiglio l'album sebbene non lo abbia ancora ascoltato studio, ma sembrerebbe bellissimo. Forse più distorto e acido di alcuni suoi precedenti, ma altrettanto malinconico (e forse più rassegnato).
 

 

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On 5/18/2019 at 11:28 AM, modifiedbear said:

Dall’altra parte è un movimento-vettore della sete di party che una gran fetta della generazione 85-95 acclama ogni notte, cosa che condivido, ed una giusta pisciata in testa all’insopportabile figura dell’intellettuale da social network dei giorni nostri. È musica fatta da millenials per millenials, che scorreggia il suo proprio schifo in maniera schizofrenica, stanca ma non arrendevole, tenendo l’uccello fuori dai pantaloni: lo trovo del tutto apprezzabile, ma è pur vero che occorre appartenere alla stessa generazione per avere una chance di poter comprendere.

Sono vecchio.

4 hours ago, modifiedbear said:

Gaslampkilleresco. @Lacatus 

Sono vecchio.

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Che discone :presomale: :o :presomale: Sicuramente il miglior esempio di vaporwave dai tempi di Psychic Chasms e Pan Am Stories @Sexbeatles 
Gabriel Eduardo, brasiliano paulista, alias Windows96 . Enchanted Instrumentals and Whispers

 

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1 hour ago, Lacatus said:

Che discone :presomale: :o :presomale: Sicuramente il miglior esempio di vaporwave dai tempi di Psychic Chasms e Pan Am Stories @Sexbeatles 
Gabriel Eduardo, brasiliano paulista, alias Windows96 . Enchanted Instrumentals and Whispers

 

Merita anche solo per il moniker :prego:

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Segnalo il bell’album dei Clinic, wheeltappers & shaunters.

 

è un gradito ritorno, dopo quasi sette anni. Un album veloce, breve e conciso. Pezzi brevi. Per chi li conosce e li ama non può non piacere. 

Siamo sempre in territori Silver Apples. Molto colorato e psichedelico

 

 

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17 hours ago, Lacatus said:

Che discone :presomale: :o :presomale: Sicuramente il miglior esempio di vaporwave dai tempi di Psychic Chasms e Pan Am Stories @Sexbeatles 
Gabriel Eduardo, brasiliano paulista, alias Windows96 . Enchanted Instrumentals and Whispers

 

Bello Laca! Un bel dischetto fresco per l’estate che però tarda ad arrivare

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