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un libro....ogni tanto

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21 hours ago, alessandra said:

Bello il Nobel per la Letteratura 2016 a Bob Dylan :)

Pessima prova di Baricco, invece. Passa da rosicone e basta, sostanzialmente.

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2 hours ago, rubbish said:

Pessima prova di Baricco, invece. Passa da rosicone e basta, sostanzialmente.

Ahahah, ho letto, mi ha fatto pena! :laugh:

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12 hours ago, SmashingHead said:

Non so se è stato già segnalato, ma questo saggio di Stephen Witt sulla storia della pirateria musicale è davvero una lettura molto interessante e piacevole ( @CutToShreds già letto?)

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No, non l'ho letto! Grazie del suggerimento

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10 hours ago, CutToShreds said:

No, non l'ho letto! Grazie del suggerimento

:)

Peraltro in retro copertina c'è un commento del buon Colin:

" «Un libro che ho adorato».
Colin Greenwood, Radiohead

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On 19/2/2017 at 3:00 PM, modifiedbear said:

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Appena terminato, sono completamente sconvolto.
Da tempo non leggevo qualcosa di così totale, intimo e lancinante.
Franzen ha chiaramente un talento che rasenta il genio assoluto, ed è un conoscitore profondo del genere umano.

Per citare Charles Finch del Chicago Tribune, "ogni pagina di questo libro suggerisce che Franzen resta il piú grande scrittore d'America".
Per dirla alla Michiko Kakutani del NY Times, "Il romanzo piú agile, intimo e sicuro di Franzen... In Purity dimostra come gli basti appoggiare le dita sulla tastiera per evocare mondi interi... La voce di Franzen si è ampliata di un'ottava".

Ecco anche un pezzo di Christian Raimo sull'Internazionale circa le Mille ragioni più una per leggere Purity di Jonathan Franzen.
Ne cito alcune parti:

"Purity non è altro che la storia di un’altra famiglia, che all’inizio non sa nemmeno di esserlo; ed è probabilmente il libro migliore che potrete leggere quest’anno. [...] La qualità della scrittura di Jonathan Franzen è talmente indiscutibile, pagina alla mano, che anche recensirlo diventa un esercizio impegnativo, complicato dal confronto con il suo talento impressionante. [...] Se lo consideriamo tecnicamente Purity è un manuale di scrittura, ogni pagina ha una costruzione raffinatissima che regge a sua volta una struttura drammaturgica di rara eleganza. [...] È bene leggere Purity anche con la matita accanto, segnare certe semplici immagini capaci di restituire la tridimensionalità del mondo attraverso un realismo sensoriale talmente acuto che qualche detrattore l’ha definito isterico: “Avevo in bocca il sapore metallico della spossatezza”. [...] Purity – cosa che sanno fare solo i grandi libri – è in grado di svelarci di punto in bianco qualcosa che era sotto i nostri occhi e che invece non conoscevamo."

Ecco anche un breve estratto, dal sito di Einaudi: http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880621660PCA.pdf

Una delle rare letture contemporanee per le quali val la pena di essere venuti al mondo.

Penso che lo leggerò 

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vediamo se faccio incazzare qualcuno :laugh:

lo dico: Murakami è il Sorrentino della letteratura. Ambizioni esagerate, citazioni colte a iosa, sostanza poca.  In "Kafka sulla spiaggia" ho trovato tanto esercizio di stile e l'aspirazione costante a stupire il lettore. La noia ha quasi avuto la meglio su di me, sono stato sul punto di mollarlo ma alla fine sono riuscito a terminarlo, più per cercare di capire dove voleva andare a parare (spoiler: da nessuna parte :laugh: ), e anche perché odio lasciare i libri a metà.

a me sembra che l'idea di Murakami fosse proprio quella di omaggiare quello che probabilmente ritiene un suo maestro (Kafka, appunto). in realtà, a mio modesto parere, quello che riesce a fare è solo scimmiottarne malamente alcune caratteristiche (esattamente come Sorrentino fa con Terry Malick). Senza entrare nei dettagli, la descrizione esagerata, ripetitiva ed iper-dettagliata di azioni comuni - tipo, la preparazione della cena, la pulizia del pisello del protagonista, dettagli inutili sulla marca delle scarpe di comparse - è stata per me quasi insopportabile. Ho trovato i dialoghi spesso al limite del patetico. E no, non mi riferisco alle chiacchierate fra il vecchio e i gatti, ma soprattutto alle digressioni pseudo-filosofiche dell'insopportabile e saccente personaggio principale. 

Lo so che non si può giudicare uno scrittore solo da un libro - anche se è uno dei più celebrati - e ribadisco che la mia è più che altro una provocazione per fare incazzare gli amanti di Murakami, che mi sembra siano numerosi qui dentro. però devo dire che ero partito con grandi aspettative, e nel complesso il libro mi ha deluso. dovrei dare un'altra possibilità a Murakami? probabilmente sì. Lo farò? probabilmente no, anche perché ho una lista infinita di libri da leggere, e il tempo è sempre meno.

 

 

anzi, visto che ci sono, agli appassionati di realismo magico, consiglio questo:

bellissimo_libro.png

Massimo Cuomo - Bellissimo

Lo so, il titolo è abbastanza pretenzioso :laugh:  qualche settimana fa sono capitato per caso in una libreria a Roma (per chi interessa, Altroquando a via del Governo Vecchio, che ha anche un bar con ottime birre artigianali) dove l'autore ha presentato il libro e letto alcuni passaggi, accompagnato dalla musica che ha ascoltato mentre lo scriveva - soprattutto bossa nova e buena vista social club. Mi ha emozionato e convinto a prenderlo, e non me ne sono pentito, l'ho praticamente divorato. è la storia di amore e rivalità fra due fratelli, uno timido e "normale", l'altro invece di una bellezza sconvolgente, quasi divina, amato da ogni donna e stimato e invidiato dagli uomini. l'ambientazione nel Messico e l'uso di parole e anche qualche frase in spagnolo sicuramente vi faranno pensare a Cent'anni di solitudine - che non a caso è esplicitamente citato nel testo. se avete un fratello o una sorella sono sicuro che vi commuoverà. 

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Appena tornato dalla biblioteca: 

- "America", Kafka 

- "A sangue freddo", Capote 

- "Ferro recente", Fois 

- "Cuore di tenebra", Conrad

+ (se riesco a trovarlo in giro) "Kafka sulla spiaggia", Murakami 

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Ho appena finito "Il salmone del dubbio" di Douglas Adams. Non è ASSOLUTAMENTE il libro da cui partire per conoscere questo scrittore, ma ha rafforzato in me, che avevo letto tutti gli altri pubblicati in precedenza, la convinzione di aver perso un grandissimo autore. :(

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Quest'estate ho colmato una mia lacuna e ho letto "Stoner". Molto bello e molto consigliato, epperò non l'ho trovato questo libro FONDAMENTALE che in tanti dicono. Non so spiegarvi come mai, ma è un 4,5/5, non un 5/5. Gli manca quel tanto così per diventare un classicissimo, IMHO.

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letto in tempi lontani, mi era piaciuto molto, bellissimo anche il film, se non avete tempo/voglia di leggerlo :) 

 

Risultati immagini per quel che resta del giorno

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Ammetto la mia ignoranza su Ishiguro, che però a onor del vero mi era stato già consigliato da un mio concittadino per la sua scrittura "lieve"; inoltre mi incuriosisce la sua biografia, di giapponese trapiantato in Inghilterra da bambino che ritorna in patria solo dopo esser diventato uno scrittore affermato. Qualcuno sa dirmi qualcosa di più?

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14 hours ago, modifiedbear said:

Ágota Kristóf, La trilogie des jumeaux. Appena finito il primo libro, Le grand cahier.
Stupendo. Consigliatissimo se non l'avete già letto.

In italiano è Il grande quaderno, facente parte della Trilogia della città di K.

?tit=Trilogia%2Bdella%2Bcitt%C3%A0%2Bdi%

 

Altri acquisti della settimana (oltre ai due altri libri della Kristóf):

- Rashōmon (Ryūnosuke Akutagawa)
- Il ponte sulla Drina (Ivo Andrić)

rashomon.jpg  s-l300.jpg
 
Ravviviamo un po' questo topic, per favore.

 

ps. @alessandra hai poi più letto Franzen?

Ho letto “Libertà “ e anche Rashōmon, anni fa...

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La cosa bella di avere più tempo è che ho ricominciato a leggere con la voracità che mi era solita fino a qualche anno fa. 

Poche cose sono più immersive dei libri. 

 

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4 minutes ago, Wanderer said:

La cosa bella di avere più tempo è che ho ricominciato a leggere con la voracità che mi era solita fino a qualche anno fa. 

Poche cose sono più immersive dei libri. 

Vero. Che stai leggendo?

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Beh, non prendetemi in giro, ma sto leggendo tutte le inchieste di Maigret.

E Cuore di Teebra di Conrad - che stranamente ben si ricollega al mio argomento di tesi di laurea...

 

Comunque: da quando ho rotto le cuffie, ho ripreso a leggere in bus, nei tragitti casa lavoro lavoro casa. E' bellissimo. 

Mi dispiace musica, è il primo sgarbo che ti faccio in vita. 

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6 minutes ago, Wanderer said:

E Cuore di Teebra di Conrad

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6 minutes ago, Wanderer said:

Comunque: da quando ho rotto le cuffie, ho ripreso a leggere in bus, nei tragitti casa lavoro lavoro casa. E' bellissimo. 

Mi dispiace musica, è il primo sgarbo che ti faccio in vita. 

Già già.. Anche io mi ripropongo di avere sempre a portata di mano qualcosa da leggere durante i tragitti nei mezzi di trasporto pubblici.
Poi, o le cuffie hanno sempre la buona, o se non sono di fretta e non piove prendo piuttosto la bici.
Ho dato un taglio a un po' di altre cose per cercare di avere sempre un'oretta la sera per leggere prima di dormire, ultimamente.

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La bellezza credo stia nel fatto che la lettura è veramente immersiva, quindi in viaggio, ti proietta in un altro mondo - quello del libro. 

La musica non mi fa questo effetto. 

 

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Bravi a tirare su questo thread, non mi ero accorta della sua esistenza! Vedo qui sopra La trilogia della città di K. che era piaciuto molto anche a me, vediamo se avete qualche altro buon suggerimento. Io attualmente sto leggendo Furore di Steinbeck, molto bello

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