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Lacatus

I Radiohead e il jazz

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Quarta puntata degli "speciali", dedicata al rapporto tra i Radiohead e la musica jazz.

THE BENDS
La prima vera traccia di curiosità dei Radiohead verso il jazz si ha nel 1995: i concerti del tour di The Bends erano introdotti dal brano Journey To Satchidananda di Alice Coltrane (come possiamo sentire nel live del 1 giugno 1995 a New York City.).

OK COMPUTER
Nel 1996 Thom Yorke e Jonny Greenwood furono stregati dalle note di Bitches Brew, l'album della svolta fusion di Miles Davis, specialmente dal suono del piano elettrico Rhodes. Così in vista delle registrazioni di Ok Computer, allargarono il loro parco strumenti includendo un piano elettrico Rhodes Mark I Suitecase che fu utilizzato in maniera prominente in Subterranean Homesick Alien, e sulla b-side A Reminder (ispirata al brano di Pharoah Sanders e Lonnie Liston Smith Astral Travelling).

KID A - AMNESIAC
Nel corso del 1999 i cinque di Oxford si dedicarono all'ascolto di tantissima musica jazz. A testimonianza di ciò, nel corso dei primi webcast (1999-2000) furono trasmessi brani di Miles Davis, Charles Mingus, Oscar Peterson, Ray Charles, Jerry Mulligan, The Ink Spots, Louis Armstrong, Sun Ra, eccetera....
La forte influenza jazz si percepisce in The National Anthem (dove un ensamble di fiati "free" diretto da Thom e Jonny, esegue una partitura scritta da Jonny stesso, ispirandosi a Charles Mingus), You And Whose Army (che ricalca le armonie vocali degli Ink Spots e vede Colin Greenwood al contabbasso) e Life In A Glasshouse (una marcia funebre stile New Orleans al suono di tromba, clarinetto e trombone)
Un altra influenza importante è stata quella della pianista e suonatrice d'arpa Alice Coltrane che ha ispirato gli arrangiamenti di Motion Picture Soundtrack, Dollars And Cents e Worry Wort. Tra l'altro i brani di Alice Coltrane Ptah El Dahoud e Blue Nile venivano suonati come intro e outro dei concerti del tour pre-Kid A, dell'estate 2000.
In altri brani invece è il batterista Phil Selway a sfoggiare uno stile più vicino al jazz, facendo l'uso di poliritmie, controtempi e tempi dispari (In Limbo, Morning Bell, Pyramid Song). Sempre Phil si è occupato della composizione di Kinetic campionando un frammento di Miles Runs The Vooodoo Down di Miles Davis.

HAIL TO THE THIEF
Nel "Ladro" figura un altra marcia funebre jazz, We Suck Young Blood, ispirata a Freedom di Charles Mingus, che include armonie stile Ink Spots e un intermezzo "free" in cui piano e batteria dialogano nervosamente.

THE KING OF LIMBS
Bloom presenta un arrangiamento di fiati e archi ispirato ad Alice Coltrane e ritmicamente segue un pattern ritmico molto simile a quello che caratterizza Track A - Solo Dancer di Charles Mingus. La melodia vocale e tutto l'andamento modale del brano rimandano all'opera di John Coltrane.
Dalla session immediatamente successive, quelle del Live From The Basement, è venuta fuori The Daily Mail, (composta nel periodo tra Hail To The Thief e In Rainbows col titolo Pigsee o A Pig's Ear), quasi una rilettura di You And Whose Army, accompagnata da una robusta sezione fiati.

A MOON SHAPED POOL
L'intro/outro di The Numbers è un omaggio a Coltrane: la parte di pianoforte suonata da Jonny lo stile di Alice Coltrane e anche i campanellini (ascoltare Shiva-Loka dall'album Journey In Satchidananda per credere)

 

Edited by Lacatus
Journey To Satchidananda intro per i live del 1995

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bel topic ;P

sarà banale ma senti anche questo di mingus (credo sia il più famoso); davvero stupendo.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Black_Saint_and_the_Sinner_Lady

edit.

come ho detto varie volte, spero che il prossimo LP sia molto jazzy. Tra le loro cose migliori ci sono proprio quelle in cui hanno unito l'essenza radiohead con delle tecniche/atmosfere jazz (senza cedere del tutto, naturalmente).

In questo senso credo che Daily Mail dirà la sua..

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edit.

come ho detto varie volte, spero che il prossimo LP sia molto jazzy. Tra le loro cose migliori ci sono proprio quelle in cui hanno unito l'essenza radiohead con delle tecniche/atmosfere jazz (senza cedere del tutto, naturalmente).

In questo senso credo che Daily Mail dirà la sua..

invece io ho la sensazione che The Daily Mail, se è stata registrata, non sarà comunque sull'album, per la stessa ragione che ha visto Down Is The New Up fuori da In Rainbows.

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invece io ho la sensazione che The Daily Mail, se è stata registrata, non sarà comunque sull'album, per la stessa ragione che ha visto Down Is The New Up fuori da In Rainbows.

vedremo!

io invece punterei proprio su quel 'mood', se dovessi scommettere riguardo l'atmosfera del nuovo album.

Un IR+Amnesiac+Thesearemytwistedwords, insomma. Un po' come il nuovo logo.

Comunque basta altrimenti finiamo a parlare dell'lp8 pure qui! :lol: :lol:

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Tra i componenti quello sciruamente che suona con piglio un pò più Jazz in generale è sicuramente Phil. Le analogie tra certe batterie jazz (sopratutto jazz classico, quello dello swing di Basie e poi avanti) e le sue sono abbiastanza evidenti: evidenza che è massima in Amnesiac dove Phil suona per tutto il disco con piglio decisamente jazzy (Dollars and cents, Pyramid song, you and Whose army per dirne alcunr, trlasciando il caso esplicito di rifarsi al Dixieland di Life In A Glasshouse).

Anche su In Rainbows è vero, ma secondo me li, oltre a phil, a suonare in modo Jazz sono anche le chitarre: un esempio tra tutti 15 Step

Per quanto riguarda la parte più interessante della discussione, ovvero le influenze del Jazz nella musica dei Radiohead Le tracce di Jazz sono ben presenti nella loro musica sopratutto dal 2000 in poi, proabilmente per "merito" di Jonny, che ne ascolta assai. I casi più evidenti sono in Kid A Amnesiac dove c'e un certo richiamo a sonorità di Mingus (che mi pare Jonny apprezzi!) e anche al free jazz dei vari Coleman, Sheep. E se ci pensiamo è anche logico: Mingus è stato indicato molte volte come l'artista che ha costuito una specie di ponte "inconsapevole" tra il jazz pre e post rivoluzione free. Ma più che inserimenti di strumenti propriamente jazz (con l'eccezione di canzoni come National Anthem e Life in a glasshouse appunto) l'influenza del jazz stesso si sente sopratutto nella costruzione delle canzoni.

Oltre a Mingus e al free, sicure influenze (anche perchè l'hanno detto loro) sono stati Miles Davis (e grazie ar cazzo :lol: ) sopratutto quello del periodo elettrico di In A Silent Way/Bitches Brew/A Tribute To Jack Johnson/Live Evil/On The Corner e infine John Coltrane (sopratutto da Ascension in poi, almeno a mio parere) e Alice Coltrane

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Come i Radiohead stanno cambiando il Jazz (e, decisamente molte altre cose...)

trovato per caso.

che ne pensate?

lo trovo interessante, soprattutto quando cerca di rapportare i radiohead a cose nuove. se mi parla di soft machine et similia mi sembra "già letto"... però almeno è l'opinione di un musicista, e non di un critico qualunque.

http://www.youtube.com/watch?v=xhPVeNYyjJs

questa m'è piaciuta! :)

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Ho letto fino a quando parla dei James farm e la cosa non mi convicne affatto

Harland suona come molti batteristi di jazz di oggi, intersecando ritmi e polirtimie complesse, tra l'altro con uno stile completamente diverso da phil o anche dalle "macchine" radiohead che lavorano molto di più sui ritmi secchi e puliti..secondo me sono proprio due universi paralleli, non vedo analogie di sorta. Scrive "se ne frega della dinamiche sottili del Jazz e pesta come il suo collega Radiohead"

Uno: non ho mai visto Phil pestare come un dannato in vita mia e non l'ho mai sentito suonare come Harland in quel brano di Redman postato nell'articolo

Due: Non è che se ne frega della dimaniche Jazz, perchè il tipo di gorove che sta suonando Harland è assolutamente Jazz! Certo un tipo di grovve di jazz moderno, ma ssolutamente niente a che vedere con il Rock da lui citato (dove prevalgono i tempi dritti e diretti). Sinceramente proprio non l'ho capita questa affermazione e meno che meno ci trovo assonanze con i Radiohead...almeno dal punto di vista ritmico. Tra l'altro nella parte da lui indiciata il groove mi pare tutto meno che dritto e secco...

Sulla seconda parte dell'articolo direi che ha qualche argomento intertesdsante, ma alla fine non fa che confermare quanto già sappiamo:

- I Radiohead ascoltano Jazz e questa non è una novità

- Ci sono artisti jazz che hanno rifatto in versione jazz musiche dei radiohead

Domanda allora: l'articolo dice: I radiohead stanno cambiando il Jazz", ma poi riporta solo esempi di come i Radiohead stessi si siano ispirati al Jazz, quindi il contrario di quanto dice nel titolo. non parla di composizioni jazz ispirate da composizioni radiohead, non ne porta esempi a prte un accenno su knives out

Ora, ho letto in fretta e potrei sbagliarmi, ma mi sembra che dica una cosa e ne sostenga un altra :P

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questo thread contiene delle perle incredibili:

1) Sig Bakke intuisce che The Daily Mail sarà un brano "jazzoso"

2) il sottoscritto ribatte che The Daily Mail non finirà nel nuovo album per gli stessi motivi per cui Down Is The New Up è stata tenuta fuori da In Rainbows... e in effetti così è stato...

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Drummer Clive Deamer, who entered 2012 on tour with Radiohead, is no closer than anyone else to placing a label on their music. He says it’s not pop, but also that it’s not rock. Actually, he hears a lot of jazz in it.

Deamer should know. After all, and he his band Get The Blessing claimed the BBC Jazz Award for best new album in 2008. And he’s actually part of a dramatic influx of jazz musicians into popular music, as noted by The Independent: Deamer and bassist Jim Barr, his bandmate in Get the Blessing, also work with Portishead. Jazz pianist Neil Cowley was the principal musical force behind Adele’s wallpapering of radio over the last 18 months. Guitarist Nels Cline has been making important contributions with Wilco for some time now, too.

Deamer won’t go so far as to say Radiohead — in the midst of a 2012 North American tour — thinks of themselves as a jazz band, but “it figures in their thinking.”

“There’s a track on King of Limbs called ‘Bloom,’” Deamer tells The Independent. “That is the most complex, antagonistic, tangled rhythm. It’s certainly not pop music, certainly not rock. It’s got the same intensity as any Sun Ra, or drummer Elvin Jones bursts with Coltrane.”

He says, for Radiohead’s Thom Yorke and Jonny Greenwood, it’s more a matter of the uncompromising attitude associated with improvisational music.

“I don’t think they would call it anything they do jazz, but they’re keenly aware that there are obvious parallels — in the way that they deliberately try to avoid cliché and standard forms for the sake of the song, and of Radiohead as an idea,” Deamer says. “Rock bands don’t do that. It’s far more like a jazz mentality. Jonny certainly, there’s a jazz player in there, along with all the other things.”

That’s why, ultimately, Radiohead stands apart from many of its peers, Deamer says: “Having spent nearly a year with them, they don’t see themselves as a rock band — and they’re not trying to maintain that.”

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A mio parere in The King Of Limbs i contatti con il jazz sono più di concetto che non di carattere sonoro.

Bloom ha una solennità che mi ricorda qualche pezzo di Coltrane, quella sensazione di vastità che in Coltrane ho ritrovato spesso. Ma è solo una mia sensazione.

Codex invece mi pare più legata alla musica classica.

Poi molti richiami al latin nelle ritmiche, ma lì siamo comunque in una branca diversa.

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Poi molti richiami al latin nelle ritmiche, ma lì siamo comunque in una branca diversa.

Infatti vorrei fare un altro speciale dedicato esclusivamente all'evoluzione della ritmica nei Radiohead, ma visto che posseggo un centesimo della tua sapienza in matteria, sarà fondamentale il tuo aiuto :batteria:

Che dici, si fa?

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