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La Crisi Economica Mondiale

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Io ho studiato Storia, adoro la letteratura, faccio il giornalista, mi fa schifo la matematica, ma penso che le lauree di Pan e Acm siano 100mila volte più utili al mondo di quel che so fare io.

Se falliamo e ci prendiamo a cannonate gli ingegneri serviranno comunque, e prenderanno pure tanto anche se si abbassa lo stile di vita di tutti. Anzi, prenderebbero ancora di più!

Sono convinto che la Storia sia fondamentale per capire il mondo di oggi (quindi dico anche che la storia contemporanea è più utile di quella medievale, per fare un esempio), ma meglio un ingegnere che fa bene il suo lavoro che 10 laureati in storia con i parametri di insegnamento attuali. E anche fossero ben preparati, meglio 1 ingegnere. "Tra l'aria condizionata e il papa, scelgo l'aria condizionata", citando Woody, o ancora, meglio un dottore che mi cura che uno che mi dice che si moriva così anche nell'800.

E di nuovo, meglio uno i cui studi contribuiranno a mandarci su Titano a prendere là il metano che uno che mi allestisca Chekov.

Marx, a chi gli chiedeva cosa avrebbe voluto fare nel Comunismo diceva: scrivere poesie...ma prima c'era da lavurà e pensare alla specie!

Detto questo, abbassare tenore di vita, utilizzare le risorse in maniera sostenibile e responsabile, sono le cose DA FARE. Ma la Storia insegna che non ci si arriva per scelta a queste soluzioni, ma per necessità e accordi tra interessi divergenti.

Insomma, speriamo che la Bmw faccia un'auto elettrica con i controcazzi a poco al più presto o qualcosa del genere.

Lancio però una piccola provocazione: la Finanza è così importante per vita dell'Uomo? Non ne sono sicuro.

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siamo sicuri che crescita del PIL = benessere?

il benessere è un pacifico allevatore semianalfabeta che ha solo le sue vacche o una isterica operatrice call center laureata in scienze della formazione con l'ultimo modelli dell'i-phone?

dobbiamo rivedere tutte le nostre nozioni, il nostro vocabolario. ci stanno ingannando da decenni con le parole.

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Io ho studiato Storia, adoro la letteratura, faccio il giornalista, mi fa schifo la matematica, ma penso che le lauree di Pan e Acm siano 100mila volte più utili al mondo di quel che so fare io.

Se falliamo e ci prendiamo a cannonate gli ingegneri serviranno comunque, e prenderanno pure tanto anche se si abbassa lo stile di vita di tutti. Anzi, prenderebbero ancora di più!

Sono convinto che la Storia sia fondamentale per capire il mondo di oggi (quindi dico anche che la storia contemporanea è più utile di quella medievale, per fare un esempio), ma meglio un ingegnere che fa bene il suo lavoro che 10 laureati in storia con i parametri di insegnamento attuali. E anche fossero ben preparati, meglio 1 ingegnere. "Tra l'aria condizionata e il papa, scelgo l'aria condizionata", citando Woody, o ancora, meglio un dottore che mi cura che uno che mi dice che si moriva così anche nell'800.

E di nuovo, meglio uno i cui studi contribuiranno a mandarci su Titano a prendere là il metano che uno che mi allestisca Chekov.

Marx, a chi gli chiedeva cosa avrebbe voluto fare nel Comunismo diceva: scrivere poesie...ma prima c'era da lavurà e pensare alla specie!

Detto questo, abbassare tenore di vita, utilizzare le risorse in maniera sostenibile e responsabile, sono le cose DA FARE. Ma la Storia insegna che non ci si arriva per scelta a queste soluzioni, ma per necessità e accordi tra interessi divergenti.

Insomma, speriamo che la Bmw faccia un'auto elettrica con i controcazzi a poco al più presto o qualcosa del genere.

Lancio però una piccola provocazione: la Finanza è così importante per vita dell'Uomo? Non ne sono sicuro.

Sono d'accordo con te, specialmente sull'ultima frase.

Aggiungo un'altra considerazione: io adoro la storia, per quanto possibile me la studio nei ritagli di tempo, e ho sempre pensato che - se un domani dovessi avere abbastanza tempo libero - ci prenderei anche una laurea per gusto personale.

Lungi da me dunque il dire che questo tipo di lauree (storia, storia dell'arte, lettere) siano inutili.

Il problema infatti non è la facoltà in sé, ma chi ci si iscrive (intendendo parcheggiati/fuoricorso/gente senza il minimo interesse per la materia che vuole solo un 'pezzo di carta'), e il meccanismo didattico, che consente di poter prendere la laurea anche a gente effettivamente impreparata.

Faccio un esempio: mi è capitato di parlare recentemente con un mio conoscenze, laureato (triennale) in Storia all'università di roma 3, in tre anni e mezzo, con una votazione discreta (non ricordo precisamente il voto, ma sopra il 100). Bene, costui -oltre a non avere il minimo interesse nella materia in sé -mancava della conoscenza di base che uno dovrebbe avere uscito dal liceo.

Per fare un esempio, oltre a non aver sentito mai parlare di Verdun o della Somme, sosteneva che la prima guerra mondiale fosse iniziata nel '16 (tutto questo avendo fatto una tesi sul ruolo delle donne proprio nella prima guerra mondiale).

Ora, questo è solo un esempio, e Voyant potrà confermare/smentire la presenza di altri casi simili, ma penso che anche un solo caso come questo sia sintomo di quanto sia fallace il sistema universitario.

Che poi, per quanto mi riguarda, le facoltà umanistiche dovrebbero tutte (senza distinzione di ateneo) richiedere un impegno quantificato in ore di studio davvero elevato, a fronte di un minore sforzo concettuale (filosofia esclusa, probabilmente), rispetto a un'ingegneria, o simili. Vedi che dopo (senza magari raggiungere le 10 ore in dipartimento al giorno) si iscriverebbe solo gente davvero interessata.

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siamo sicuri che crescita del PIL = benessere?

Qui son d'accordo: i mestieri che come obiettivo esclusivamente quello di produrre ricchezza -per sé o ancor peggio per altri - mi restano davvero invisi.

Se non altro son felice anche solo di avere la possibilità (poi come andrà, andrà) di operare solo ed esclusivamente sotto la logica umana, e non quella del profitto.

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siamo sicuri che crescita del PIL = benessere?

il benessere è un pacifico allevatore semianalfabeta che ha solo le sue vacche o una isterica operatrice call center laureata in scienze della formazione con l'ultimo modelli dell'i-phone?

dobbiamo rivedere tutte le nostre nozioni, il nostro vocabolario. ci stanno ingannando da decenni con le parole.

Ma l'equazione laureato=lavoratore in posizioni d'eccellenza la stai ponendo tu. Per me è una cosa che non può sussistere, a prescindere dalla crisi.

Il problema (culturale, non economico) è stato far diventare la laurea uno status symbol, un po' come l'iphone.

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Il problema infatti non è la facoltà in sé, ma chi ci iscrive (intendendo parcheggiati/fuoricorso/gente senza il minimo interesse per la materia che vuole solo un 'pezzo di carta'), e il meccanismo didattico, che consente di poter prendere la laurea anche a gente effettivamente impreparata.

Amen.

(Comunque, rileggendo, Lac, mi hai frainteso: non intendevo dire che la mia laurea serve, in assoluto (e serve, fidati), ma MI serve la laurea per fare il mestiere, non son cinque anni buttati nel cesso)

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Ma l'equazione laureato=lavoratore in posizioni d'eccellenza la stai ponendo tu. Per me è una cosa che non può sussistere, a prescindere dalla crisi.

Il problema (culturale, non economico) è stato far diventare la laurea uno status symbol, un po' come l'iphone.

D'accordissimo.

(Comunque, rileggendo, Lac, mi hai frainteso: non intendevo dire che la mia laurea serve, in assoluto (e serve, fidati), ma MI serve la laurea per fare il mestiere, non son cinque anni buttati nel cesso)

Ah quello è un altro discorso. Chiarito.

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Lancio però una piccola provocazione: la Finanza è così importante per vita dell'Uomo? Non ne sono sicuro.

finanza non è solo credit default swap e cagate varie, ma anche il semplicissimo: ho un'idea - per realizzarla mi servono i soldini - vado in banca a chiedere un mutuo. E tutto il sistema che ci sta dietro, che non è propriamente basilare.

Quando poi si passa dal micro al macro, ecco che si passa alla gestione delle Finanze Pubbliche.

Tutta questa drammatica situazione dimostra che non solo uno studio del sistema creditizio, bancario, assicurativo e previdenziale è fondamentale per capire i meccanismi del mondo in cui viviamo - dal semplice caffè al bar allo spread - ma ulteriori passi avanti devono essere fatti per sviluppo della scienza stessa.

e comunque, caro, non sminuire ciò che hai studiato! pensa quanta ignoranza e tristezza ci sarebbe in un mondo di "tecnici". Un mondo di sicuro in cui non varrebbe la pena vivere!

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e comunque, caro, non sminuire ciò che hai studiato! pensa quanta ignoranza e tristezza ci sarebbe in un mondo di "tecnici". Un mondo di sicuro in cui non varrebbe la pena vivere!

Sono pienamente d'accordo sull'ultima affermazione. Il dato di fatto è che alcune lauree anche nobili danno meno chance occupazionali, ma ciò non significa che siano inutili, mediocri eccetera.

Quanto alla finanza, ci sarebbe molto da dire. Già il fatto di definirla scienza, è vero solo in parte. Lo pensavo al primo anno di economia, ho avuto modo di ricredermi nei 4 anni successivi e durante il lavoro. La base è scientifica, nella pratica ognuno arraffa quanto può.

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Sono pienamente d'accordo sull'ultima affermazione. Il dato di fatto è che alcune lauree anche nobili danno meno chance occupazionali, ma ciò non significa che siano inutili, mediocri eccetera.

ma infatti credo che nessuno abbia detto una cosa simile!

(anche perché mi iscrivo a pieno titolo nell'elenco dei frequentanti una laurea autoreferenziale, e non finalizzata a trovare al mercato del lavoro)

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