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echoes

Un film al giorno Vol. 2

2,522 posts in this topic
On 9/19/2017 at 3:15 PM, notlivingjustkillingtime said:

Interstellar allaccia le scarpe ad Arrival, senza arrivare a scomodare 2001 e Solaris.

 

mah, a me Arrival* non ha fatto impazzire in realtà, l'ho trovato abbastanza patinato e, alla fine, piuttosto prevedibile. Ammetto di avere una certa idiosincrasia verso Amy Adams e questo sicuramente influisce sul giudizio finale del film. Se mi dite che Villeneuve merita gli darò un'altra chance, ma in questo film non mi ha entusiasmato. Cioè, inizia con una pretesa da film d'autore (voce fuori campo, prati fioriti, stile ultimo Malick) e poi lentamente scivola verso il più banale dei film sugli alieni in stile Hollywoodiano (da Mars Attack a La guerra dei mondi, passando per Signs e ovviamente Interstellar). Alcune cose mi sono piaciute (e per questo credo che gli darò un'altra possibilità), ma altre mi hanno fatto storcere il capo / cascare le biglie (e.g. love is all love is you, militari rudi ma col cuore d'oro, ammerigani che alla fine il mondo lo salvano sempre loro, yaaaaaaawwwn).

 

 

 

 

 

 

 

*sinossi di Arrival: degli alieni usciti da un quadro di Magritte arrivano sulla terra, e spiegano agli umani come realizzare la cover dell'Untitled dei Sigur Ros :bud_ahah: 

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40 minutes ago, jimy84 said:

 

mah, a me Arrival* non ha fatto impazzire in realtà, l'ho trovato abbastanza patinato e, alla fine, piuttosto prevedibile. Ammetto di avere una certa idiosincrasia verso Amy Adams e questo sicuramente influisce sul giudizio finale del film. Se mi dite che Villeneuve merita gli darò un'altra chance, ma in questo film non mi ha entusiasmato. Cioè, inizia con una pretesa da film d'autore (voce fuori campo, prati fioriti, stile ultimo Malick) e poi lentamente scivola verso il più banale dei film sugli alieni in stile Hollywoodiano (da Mars Attack a La guerra dei mondi, passando per Signs e ovviamente Interstellar). Alcune cose mi sono piaciute (e per questo credo che gli darò un'altra possibilità), ma altre mi hanno fatto storcere il capo / cascare le biglie (e.g. love is all love is you, militari rudi ma col cuore d'oro, ammerigani che alla fine il mondo lo salvano sempre loro, yaaaaaaawwwn).

 

 

 

 

 

 

 

*sinossi di Arrival: degli alieni usciti da un quadro di Magritte arrivano sulla terra, e spiegano agli umani come realizzare la cover dell'Untitled dei Sigur Ros :bud_ahah: 

Mi trova d'accordo con te su Arrival. In più avevo anche letto lo short story da cui è preso prima di vederlo al cinema, così non ho nemmeno avuto il beneficio della sorpresa per il twist finale. 

Ma anch'io voglio dare una possibilità a Villeneuve. Vedrò sicuramente Bladerunner, e Prisoners.

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Io di Villeneuve voglio vedere al più presto Polytechnique e La donna Che canta che sono i suoi primi film.
Per il resto Prisoners mi pare un film che cita Clint Eastwood sulla sparizione di due minori. Molto interessante la dinamica psicologica e anche il finale.
Enemy cita invece David Lynch in un lungometraggio molto più sperimentale e coraggioso, devo anche vedere Sicario. Arrival mi è piaciuto.

Ho la sensazione di un regista con buone intuizioni ma ancora a certi maestri del Cinema come appunto Eastwood e Lynch. Comunque sia è un buon regista e mi ispira fiducia.

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3 hours ago, jimy84 said:

 

mah, a me Arrival* non ha fatto impazzire in realtà, l'ho trovato abbastanza patinato e, alla fine, piuttosto prevedibile. Ammetto di avere una certa idiosincrasia verso Amy Adams e questo sicuramente influisce sul giudizio finale del film. Se mi dite che Villeneuve merita gli darò un'altra chance, ma in questo film non mi ha entusiasmato. Cioè, inizia con una pretesa da film d'autore (voce fuori campo, prati fioriti, stile ultimo Malick) e poi lentamente scivola verso il più banale dei film sugli alieni in stile Hollywoodiano (da Mars Attack a La guerra dei mondi, passando per Signs e ovviamente Interstellar). Alcune cose mi sono piaciute (e per questo credo che gli darò un'altra possibilità), ma altre mi hanno fatto storcere il capo / cascare le biglie (e.g. love is all love is you, militari rudi ma col cuore d'oro, ammerigani che alla fine il mondo lo salvano sempre loro, yaaaaaaawwwn).

 

 

 

 

 

 

 

*sinossi di Arrival: degli alieni usciti da un quadro di Magritte arrivano sulla terra, e spiegano agli umani come realizzare la cover dell'Untitled dei Sigur Ros :bud_ahah: 

Amen

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Intanto la stampa specializzata è entusiasta del nuovo Blade Runner. C'è chi parla di masterpiece e chi di fotografia meravigliosa. Curiosissimo!

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Dai ma sul serio? Non sarà un capolavoro ma di sicuro è mille spanne sopra a quella ciofeca di Interstellar per quanto mi riguarda. Uni dei film più sopravvalutati di sempre, che scopiazza qua e là dalla migliore fantascienza intelligente. E poi sul serio, criticate l'americanità di Arrival ma Interstellar ne vogliamo parlare? :P

C'è da dire che gli alieni avrebbero dovuto inventarseli meglio, non faccio fatica a trovare motivi per cui non si vogliano far entrare negli annali del cinema. 

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14 minutes ago, notlivingjustkillingtime said:

Dai ma sul serio? Non sarà un capolavoro ma di sicuro è mille spanne sopra a quella ciofeca di Interstellar per quanto mi riguarda. Uni dei film più sopravvalutati di sempre, che scopiazza qua e là dalla migliore fantascienza intelligente. E poi sul serio, criticate l'americanità di Arrival ma Interstellar ne vogliamo parlare? :P

C'è da dire che gli alieni avrebbero dovuto inventarseli meglio, non faccio fatica a trovare motivi per cui non si vogliano far entrare negli annali del cinema. 

Che ti devo dire, a me l'americanità di Arrival ha dato molto più fastidio di quella di Interstellar, che invece adoro quasi in toto. Arrival mi parse (non l'ho più rivisto, quindi mi ricordo pochissimo) molto sconclusionato e, anche se l'idea del dialogo era affascinante e anche ben fatta, da sola non è riuscita a sostenere il resto del film, fatto di clichè americani. In quel senso ha già detto tutto jimy.

Gli alieni di Arrival sono la cosa che più mi è piaciuta del film!!!:D

Invece Interstellar a me è piaciuto tantissimo, maestoso e imponente visivamente, e non troppo scadente appunto in termini di americanità.

Ma io non sono un esperto di cinema eh, magari la differenza è tutta li;)

Comunque Eraserhead al cinema è stato uno strazio indicibile, mi ero scordato il degrado e il marcio che emergevano da quel film.:o

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7 hours ago, frasky said:

correte a vedere Blade Runner

Curiosità alle stelle, ho sentito solo ottime recensioni al momento: penso andrò domenica :smoke:

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Ieri mi sono visto il primo Blade Runner. Curioso di vedere come Villeneuve renderà le atmosfere trenta e passa anni dopo il primo capitolo. Si parla di una fotografia strepitosa. A giorni conto di vedermi il 2049, poi se volete possiamo aprire un piccolo sondaggio Villeneuve vs Nolan :D

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Il nuovo Blade Runner è bellissimo. Finalmente un sequel che non teme confronti con l'originale...un'operazione riuscitissima. 

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Mi accodo alle positive recensioni di Blade Runner 2049: uno dei rari sequel che ha saputo dosare tutte le componenti per rendere omaggio ad un caposaldo del cinema ma senza fare da macchietta copia-incolla.

Un film dove Ryan Gosling, a mio avviso, dimostra per l'ennesima volta di essere uno dei migliori attori in circolazione (spero vinca al più presto un Oscar) ed anche gli altri componenti del cast sono ottimi (Harrison Ford appare "affaticato" come immagino si volesse renderlo nel personaggio redivivo).

Ma il vero motivo per cui questo film seppellisce quasi tutto ciò che il genere sci-fi (o come volete chiamarlo) ha offerto fino ad oggi sono la scenografia e la fotografia: maestosi e mi auguro prossimi vincitori dell'oscar 2018.
Mi ha fatto emozionare anche la colonna sonora, con richiami evidenti ed ovvi a Vangelis ma con un tratto molto convincente ed assai ipnotizzante...

GUARDATELO!

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On 8/10/2017 at 5:38 PM, Gasba said:

Uhm. Sorrentino non mi convince ancora. Per me il suo apice è stato Le Conseguenze dell'amore, L'amico di famiglia e Il Divo. Dopo è entrato in una fase un po' troppo astrusa ed è un peccato, perché tecnicamente è un gran regista.
Questa storia su Berlusconi esce fuori tempo massimo. Una cosa era raccontare Giulio Andreotti, cioè uno che aveva fatto la storia politica degli ultimi cinquant'anni. Una cosa è raccontare Berlusconi, cioè un imprenditore prestato alla politica, di cui bene o male si sa quasi tutto. 
Penso che alla gente Berlusconi non interessi più, non come dieci anni fa, quando per esempio uscì Il Caimano di Nanni Moretti. Non so cosa pensare sinceramente.

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11 hours ago, Mr. Wolf said:

Uhm. Sorrentino non mi convince ancora. Per me il suo apice è stato Le Conseguenze dell'amore, L'amico di famiglia e Il Divo. Dopo è entrato in una fase un po' troppo astrusa ed è un peccato, perché tecnicamente è un gran regista.
Questa storia su Berlusconi esce fuori tempo massimo. Una cosa era raccontare Giulio Andreotti, cioè uno che aveva fatto la storia politica degli ultimi cinquant'anni. Una cosa è raccontare Berlusconi, cioè un imprenditore prestato alla politica, di cui bene o male si sa quasi tutto. 
Penso che alla gente Berlusconi non interessi più, non come dieci anni fa, quando per esempio uscì Il Caimano di Nanni Moretti. Non so cosa pensare sinceramente.

La penso esattamente come te. A meno che non ci sarà un coup de theatre, Sorrentino lo vedo perso nei suoi stessi meandri. 
La grande bellezza mi piacque un sacco. Già Youth, mi fece quasi ribrezzo per la sua vuotezza. 
Però, sono un suo estimatore, tutto sommato. 

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Blade Runner, in estrema sintesi: una (mezza) delusione. Film molto "affettuoso" nei confronti del predecessore, ma a cui manca la "ciccia" e che pecca non poco in fase di scrittura. Impossibile da definire un brutto lavoro, altrettanto improponibile etichettarlo come capolavoro; ma è un problema che si sarebbe posto comunque e con qualunque regista, penso. Credo sia inevitabile scivolare quando si tenta di (ri)scalare una montagna in funivia: il tragitto è bello, ma scivola via troppo in fretta e resta ben poco nel cuore.

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a me è piaciuto, non era facile reggere il confronto con l'originale ma a mio avviso il film di Villeneuve c'è riuscito. Spero solo che, visto il finale, non abbiano intenzione di continuare la saga, lì sì che diventerebbe improbabile mantenere lo stesso livello

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Ieri sera mi sono visto Bladerunner 2049. Arrival non mi era piaciuto così ho deciso di vedere Sicario per la prima volta Martedì che mi ha convinto della potenzialità eccellente del regista.

Così per prima cosa metto a confronto Bladerunner con gli altri film che ho visto di Villeneuve e devo dire che l'impressione iniziale è che Sicario è un film migliore dovuto a una storia accattivante con dei tempi giusti. Arrival rimane un film peggiore, in quanto ha alcune delle stesse pecche di Bladerunner 2049 ma usa meno immaginazione ed ha meno dei suoi pregi.  

B  l  a  d  e  r  u  n  n  e  r     2  0  4  9            è             m   o   l   t  o        l   e  n  t  o...... 

Accetto questo aspetto e lo preferisco di gran lunga ai sci-fi blockbuster degli ultimi anni sui steroidi. Ma credo che un film così lento lo accettavo senza le riserve che ho se la storia filava meglio. Ma allo stesso tempo per far filare meglio la storia andrebbero tolte delle scene interessantissime a livello di esperienza visiva, filosofica e dei sentimenti.

Villeneuve ha ricreato il mondo di Bladerunner alla perfezione e lo ha esteso nello spazio (zone al di fuori di LA) e nel tempo (ciò che è cambiato dal 2019 al 2049) in modo molto convincente. Per me, quel mondo è così convincente che è quasi come esistesse veramente e Villeneuve si è limitato ad andarci per usare la sua cinepresa in quel mondo reale creando un documentario o un film d'autore per tratti ipnotico ma per altri tratti iper realistico. Gli effetti speciali al computer o altro rendono tutto in modo realistico. L'unica pecca da quel punto di vista è il solito problema con l'Uncanny Valley che per me si è limitato ai pochi movimenti della bocca della CGI Rachael che per il resto era perfetta nella camminata ed altri movimenti. 

La scena di amore in 3, 2 fisici + 1 olografico è un esempio di una scena per me molto bella ed innovativa almeno visivamente (su carta ricorda quella scena da Her) di cui potevamo fare a meno allo scopo della storia. Il fatto che la ragazza più tardi viene scoperta come membro della resistenza dei replicanti non mi sembra un motivo sufficiente per spiegare la necessità di quella scena. Si poteva trovare un altro modo per dare a lei la possibilità di infilare quella microspia nella tasca di K.

Tutta la storia con Joi è stata sviluppata in modo molto intrigante ed innovativa ma mi chiedo sempre cosa aggiunge o come influisce la trama. E devo ancora decidere se si riesce a capire dal film se Joi era un AI capace veramente dei sentimenti o se era semplicemente una simulazione che diceva e faceva ciò che voleva K. La scena con la "Joi" gigantessa nuda per strada dopo la "morte" della Joi personale di K è di nuovo una scena intrigante ma non centrale nella trama.

 

  

 

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Oggi mi sono visto anche Enemy. Per quanto potrebbe sembrare che non ha niente da spartire con Bladerunner 2049, ha un animo molto simile. Forse sono i 2 film di Villeneuve più affini.

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15 hours ago, Billy Beach said:

Oggi mi sono visto anche Enemy. Per quanto potrebbe sembrare che non ha niente da spartire con Bladerunner 2049, ha un animo molto simile. Forse sono i 2 film di Villeneuve più affini.

Per me Enemy è molto vicino all'universo di Lynch, così come Prisoners lo era dell'universo di Clint Eastwood.

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On 15/10/2017 at 10:32 AM, Mr. Wolf said:

Per me Enemy è molto vicino all'universo di Lynch, 

Si concordo, e sicuramente Bladerunner 2049 è abbastanza lontano dal mondo di Lynch. Bladerunner non è un film simbolico quanto lo è Enemy.

Ma insisto che hanno dei animi simili. Anche la semplice deliberata lentezza della nostra osservazione del viaggio dei personaggi principali, intervallati dalle bellissime viste sulle loro rispettive città e brevi momenti d'azione. Entrambi i personaggi principali hanno dei dubbi su chi sono e su il loro rapporto con il mondo che li circonda, ed in particolare le donne che fanno parte del loro mondo. Arriverei al punto di dire che c'è un po di linearità tra alcuni personaggi dei due film:

K / Joe = Adam Bell / Anthony Claire

Joi = Helen Claire

Mariette = Mary

Robin Wright = Isabella Rossellini 

Enemy non ha un Wallace ne un Deckard.

 

 

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